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Abi, crescono prestiti a famiglie e imprese. Sofferenze delle banche in calo

Le misure anti Covid spingono prestiti a +2,8%

Le misure anti Covid di Governo e banche spingono, a giugno e luglio, i prestiti degli istituti di credito a famiglie e imprese che sono aumentati del 2,8% rispetto a un anno fa grazie all’effetto delle moratorie, dell’utilizzo delle linee di credito e dei finanziamenti garantiti dallo Stato. A maggio l’aumento era stato pari all’1,6%. Questo lo scenario post lockdown che emerge dal rapporto mensile dell’Abi di luglio 2020 su Economia e Mercati Finanziari-Creditizi.

Nel rapporto, stilato a pochi giorni dalla rielezione a presidente di Antonio Patuelli, si evidenzia che vanno bene i depositi, le assicurazioni ramo vita, i fondi pensione e TFR, i fondi comuni e le azioni e partecipazioni, mentre in flessione sono le obbligazioni.

I tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento, a giugno 2020, rimangono su livelli particolarmente bassi. Il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,37% (2,40% il mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,26% (1,33% a maggio), mentre quello sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,28%, in leggero aumento rispetto all’1,21% del mese precedente.

Sul fronte della qualità del credito le sofferenze delle banche a maggio di quest’anno sono 26,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 32,6 miliardi di maggio 2019 e ai 50,8 miliardi di maggio 2018.

Per quanto riguarda la dinamica della raccolta da clientela, In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati a giugno di oltre 93 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 9 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -3,9%). Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,56%, (0,55% nel mese precedente). Questo ad effetto del tasso praticato sui depositi pari allo 0,35%, del tasso sui PCT, che si colloca a 1,10% e del rendimento delle obbligazioni in essere, 2,15%.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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