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Avvio in rialzo per le Borse europee. Ftse Mib in surplace

L’ultima seduta della settimana si è aperta in leggero rialzo per Piazza Affari e le Borse europee, sulle speranze di nuovi poderosi interventi da parte dell’Unione europea per sostenere la ripresa economica. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 segna un +0,19%. A Francoforte il Dax avanza dello 0,33%, a Parigi il Cac40 è piatto con un -0,05% e a Londra l’indice Ftse100 guadagna lo 0,10%.

Anche il Ftse Mib sale dello 0,07% a 20.371 punti. Tra i titoli di Piazza Affari, attenzione al comparto bancario dopo che ieri sera l’Antitrust ha dato l’autorizzazione al progetto di fusione tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca a condizione che Intesa ceda oltre 500 sportelli. Le cessioni dovranno riguardare le aree geografiche in cui si registrano le maggiori criticità concorrenziali. In avvio si muovono in calo sia Intesa Sanpaolo (-0,51%) che UBI Banca (-0,34%). Oggi si chiude la seconda settimana di OPS. Peggio fa Unicredit che cede lo 0,75%.

Tra gli altri titoli si interrompe il momento positivo di Telecom Italia che cede l’1% dopo il balzo di ieri di oltre il 4%. In recupero invece Ferrari (+0,64%), tra i peggiori performer della vigilia.

Dopo il “non evento” della Bce, che ieri ha confermato la sua politica monetaria (leggi qui), oggi la palla passa al Consiglio europeo che dovrà trovare un accordo sul Recovery Plan, il piano di rilancio da 750 miliardi di euro. I leader europei si riuniranno a Bruxelles oggi e domani per discutere delle misure e degli aiuti da mettere in campo per la ripresa dell’economia nel post-Covid. Intanto ieri, Christine Lagarde ha ribadito la necessità di una politica monetaria ancora accomodante e soprattutto l’importanza della flessibilità del Pepp.

Sullo sfondo rimangono i timori per il continuo aumento dei contagi, soprattutto negli Stati Uniti. A questo si aggiungono le tensioni Usa-Cina, con l’amministrazione Trump che avrebbe minacciato il divieto di ingresso nel paese a tutti i membri del partito comunista cinese.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso. Nella capitale del Giappone infatti si sono registrati un numero record di 293 nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore. L’indice Nikkei ha terminato gli scambi con un -0,32% a 22.696,42 punti. L’azionario asiatico si muove in ordine sparso, con Hong Kong in rialzo dello 0,30%, mentre Shanghai rimane debole con un -0,30% dopo il tonfo di ieri.

La seduta odierna sarà movimentata anche da alcune indicazioni macro. In particolare, si segnala il fatturato e gli ordinativi dell’industria in Italia e l’aggiornamento sull’inflazione nell’Eurozona, mentre dagli Stati Uniti giungeranno i dati sul mercato immobiliare con i permessi edilizi e le nuove costruzioni abitative a giugno, oltre che la fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan.

Nel valutario, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,138 (-0,009%), il cross dollaro/yen a 107,22 (-0,037%) e il cambio sterlina/dollaro a 1,255 (+0,02%).

Tra le commodities variazioni minime per il petrolio: il Wti cede lo 0,07% a 40,72 dollari e il Brent perde lo 0,18% a 43,29 dollari. L’oro quota sotto 1.800 dollari l’oncia a 1.798, -0,1%.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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