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Avvio cauto per le Borse europee

Pesano la guerra fredda tra Usa e Cina e le preoccupazioni per la dinamica del Coronavirus in aree come Stati Uniti, Brasile e India. Oro al record di 1.929 dollari, mentre il biglietto verde perde terreno

Avvio poco mosso nella prima giornata della settimana per le Borse europee. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 segna un -0,09%. A Francoforte il Dax sale dello 0,28%, mentre a Parigi il Cac40 scivola dello 0,13%. 

Gli investitori sono divisi tra i timori per le tensioni Usa-Cina e l’evoluzione della pandemia. Secondo le ultime indiscrezioni, la Cina ha preso possesso del consolato americano a Chengdu dopo averne ordinato la chiusura, in risposta alla decisione di Washington di chiudere il consolato cinese a Huston, in Texas (leggi qui).

Un’escalation che ha frenato stamattina anche le borse asiatiche, con il Nikkei in calo dello 0,2% e l’Hang Seng a -0,25%, mentre resiste poco sopra la parità Shanghai (+0,11%) grazie ai buoni dati sugli utili industriali saliti a giugno dell’11,5% su base annua, il risultato più elevato da oltre un anno.

Le tensioni tra le due super potenze economiche rimarranno uno dei temi clou di questa settimana, insieme al nuovo piano di rilancio economico negli Usa da 1000 miliardi che dovrebbe essere approvato oggi. Il pacchetto conterrà un’estensione dei sussidi di disoccupazione che mira a sostituire il 70% dei precedenti salari di chi attualmente è senza lavoro. 

Grazie a questa notizia i future di Wall Street sono intonati positivamente e segnano rialzi attorno allo 0,5%.

A Piazza Affari attenzione alle società che oggi pubblicano i conti del secondo trimestre (e quindi del semestre): in agenda ci sono i bilanci di periodo di Italgas, Moncler, Piaggio, Molmed, Sogefi e Caltagirone Editore.

Intanto è al rush finale l’ops di Intesa Sanpaolo su Ubi banca che termina domani.

Sul fronte del petrolio le quotazioni sono deboli: Il Wti cede lo 0,19%, a 41,21 dollari al barile, mentre il Brent perde lo 0,16%, a 43,27 dollari al barile.

Nel valutario, il dollaro è in calo non soltanto nei confronti dell’euro, ma anche delle altre valute principali: il cambio dollaro/yen al momento è a 105,62 (-0,47%) e il cross sterlina/dollaro segna 1,283 (+0,3%).

Intanto dal fronte macro giungeranno l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche e gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti.

di: Maria Lucia PANUCCI

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