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Italiani asini: fanalino di coda Ue per istruzione

Solo il 62,2% è diplomato contro il 78,7% in Europa. Va peggio al Sud. Le donne sono più istruite degli uomini ma lavorano meno

Italiani ignoranti. Ebbene sì, siamo fra gli ultimi in Europa per livello di istruzione. Lo rivela l’Istat che sottolinea come solo il 62,2% da noi è diplomato contro il 78,7% del resto del Vecchio Continente. Un valore decisamente basso soprattutto se paragonato a quello di alcuni tra i più grandi paesi dell’Unione: 86,6% in Germania, 80,4% in Francia e 81,1% nel Regno Unito. Solo Spagna, Malta e Portogallo hanno valori inferiori all’Italia.

Non meno ampio è il divario rispetto alla quota di popolazione di 25-64enni con un titolo di studio terziario: in Italia si tratta del 19,6%, contro un valore medio europeo pari a un terzo (33,2%). Anche la crescita della popolazione laureata è più lenta rispetto agli altri paesi dell’Unione, con un incremento di soli +0,3 punti nell’ultimo anno (+0,9 punti in media Ue) e di +2,7 punti nell’ultimo quinquennio (+3,9 punti). 

Va peggio al Sud dove rimangono inferiori sia i livelli di istruzione (il 54% possiede almeno un diploma, 65,7% nel Nord) sia i tassi di occupazione anche delle persone più istruite (71,2% tra i laureati, 86,4% nel Nord). Per l’Istat il divario territoriale nei tassi di occupazione dei laureati è più ampio tra i giovani e raggiunge i 24,9 punti.

Le donne sono più istruite degli uomini ma nonostante questo il tasso di occupazione femminile è molto più basso di quello maschile (56,1% contro 76,8%) evidenziando un divario di genere più marcato rispetto alla media Ue e agli altri grandi Paesi europei. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: AGI

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