
Ubi ed Intesa recuperano dopo la proroga di due giorni della Consob all’ops. Male Moncler post conti
Piazza Affari viaggia a ribasso con l’indice Ftse Mib che, dopo un avvio in leggero rialzo, vira sotto 20.000 punti (-0,23% a 19.973 punti).
Il focus rimane sulle banche. Ieri la Consob ha disposto la proroga di due giorni, fino al 30 luglio, dell’offerta pubblica lanciata da Intesa Sanpaolo (+0,63% a 1,8128 euro) su Ubi Banca (+7,92% a 3,308 euro, ieri ha perso l’8%) al fine di “consentire al mercato e agli azionisti di Ubi di disporre di un quadro informativo idoneo a effettuare scelte consapevoli in ordine all’adesione“. Le adesioni all’ops hanno raggiunto ieri il 43,48% del capitale di Ubi. La proroga di due giorni consentirà agli arbitraggisti di acquistare azioni Ubi anche oggi per conferirle poi in opas giovedì.
Invece a quanto pare Unicredit (+0,16% a 8,576 euro) anticiperà a ottobre la nomina del nuovo presidente che prenderà il posto di Bisoni, il quale ha comunicato di voler lasciare l’incarico nelle primavera 2021 alla scadenza del mandato del board.
Bene Tim (+0,91% a 0,366 euro) con Tim Participacoes, Telefonica Brasil e la controllata di America Movil Claro che hanno migliorato ieri in serata l’offerta per acquistare gli asset mobili dell’operatore brasiliano in fallimento Oi per 16,5 miliardi di real. La nuova offerta arriva dopo che Oi ha annunciato di aver avviato trattative esclusive con un altro potenziale acquirente, Highline do Brasil, società del gruppo di private equity statunitense Digital Colony (leggi qui).
Prosegue il ribasso di DiaSorin dopo che la Consob ieri ha aperto una pratica esplorativa in merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Pavia nella quale i vertici del Policlinico San Matteo di Pavia e dell’azienda sono indagati sull’accordo per l’effettuazione dei test sierologici Covid.
Ieri hanno pubblicato i risultati Moncler (-2,76% a 33,45 euro), che ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi pari a 403,3 milioni, in calo del 29% rispetto al primo semestre 2019, e con una perdita netta di 31,6 milioni dall’utile di 70 milioni del primo semestre 2019, Molmed (+0,19% a 0,52 euro), che ha registrato nel primo semestre dell’anno un risultato netto di periodo pari a 2,390 milioni, in sensibile miglioramento (+224,3%) rispetto al primo semestre del 2019, dove aveva riportato una perdita di 1,922 milioni, e Caltagirone Editore (stabile a 0,78 euro) che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un risultato netto negativo per 18,2 milioni (positivo per 1,6 milioni al 30 giugno 2019).
di: Maria Lucia PANUCCI
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