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Pensioni, la Catalfo promette Quota 100 fino al 2021 e legge delega sulla riforma

Al via il primo incontro con Cgil, Cisl e Uil. ll tavolo proseguirà a settembre: l’8 per definire il pacchetto di interventi e il 16 per iniziare a progettare a più ampio raggio la riforma

Quota 100 resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza, cioè alla fine del 2021, e con una legge delega si interverrà sulla revisione organica del sistema previdenziale. La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha riaperto il confronto con Cgil, Cisl e Uil sulle pensioni.

Il tavolo proseguirà poi a settembre e si procederà su due binari. Il prossimo appuntamento, fissato per l’8 settembre, “servirà a definire il pacchetto di interventi da inserire nella prossima legge di Bilancio come la proroga di Ape sociale e Opzione Donna, la staffetta generazionale e il contratto di solidarietà espansiva“, così come ha tenuto a sottolineare la stessa ministra. Il 16 settembre si inizierà invece a progettare a più ampio raggio la riforma “che avrà come pilastri maggiore equità e flessibilità in uscita e una pensione di garanzia per i giovani“. Al primo tavolo è stata infatti valutata la necessità di introdurre strumenti di flessibilità per accompagnare le persone dal lavoro alla pensione, in particolare a fronte di crisi o ristrutturazioni aziendali o per favorire l’assunzione di giovani, estendendo alcune misure già in vigore come l’Isopensione o il contratto di espansione. Inoltre, è stato condiviso l’impegno a verificare la situazione esodati.

Catalfo ha anche sottolineato la necessità e l’urgenza di far partire le due commissioni (quella sui lavori gravosi e quella per la separazione fra spesa previdenziale e assistenziale), non ancora costituite a causa dell’emergenza epidemiologica e la cui scadenza sarà prorogata nella prossima Manovra.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: AGI

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