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Lavoro, l’Istat lancia dati allarmanti: persi 600 mila occupati rispetto al periodo pre Covid

La disoccupazione risale all’8,8%. Per i giovani arriva al 27,6%

Continua ad essere allarmante la situazione lavoro in Italia. Da febbraio il livello dell’occupazione è sceso di circa 600 mila unità e le persone in cerca sono diminuite di 160 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700 mila unità. A delineare un quadro piuttosto sconfortante è l’Istat nel commento alle stime che aggiornano i dati a giugno, facendo il confronto con il periodo appena precedente all’esplosione dell’epidemia.

Rispetto a maggio lo scorso mese il tasso di disoccupazione è risalito all’8,8%, segnando un +0,6 punti e a preoccupare sono soprattutto i giovani, dove sale al 27,6% (+1,9 punti). 

La diminuzione dell’occupazione su base mensile coinvolge le donne (-0,9% pari a -86 mila), i dipendenti permanenti (-0,4% pari a -60 mila) e gli under50, mentre gli occupati aumentano tra gli uomini (+0,3% pari a +39 mila), i dipendenti a termine, gli indipendenti e gli ultracinquantenni.

L’aumento delle persone in cerca di lavoro è consistente (+7,3% pari a +149 mila unità), riguarda soprattutto gli uomini (+9,4% contro il +5,0% delle donne) e interessa tutte le classi di età.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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