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Beirut, salgono a 157 le vittime. C’è anche una italiana. Arrestato il direttore del porto

Nella notte ci sono stati scontri vicino al Parlamento e la polizia ha usato lacrimogeni. Sabato è prevista una grande manifestazione antigovernativa

E’ salito a 157 il bilancio dei morti nelle esplosioni che hanno colpito martedì scorso Beirut, la capitale del Libano (leggi qui). Tra le vittime c’è anche una cittadina italiana di 92 anni, mentre almeno altri 10 connazionali sono rimasti feriti. Lo confermano fonti della Farnesina, che stanno monitorando in tempo reale la situazione insieme all’ambasciata d’Italia. L’italiana morta era Maria Pia Livadiotti, nata a Beirut nel 1928 e iscritta al registro anagrafico di Roma dei cittadini residenti all’estero. A quanto si apprende dall’ambasciata, la 92enne è morta in casa, probabilmente a causa di un trauma cranico dovuto alla forza d’urto dell’esplosione. Sul suo corpo non vi erano segni di ferite da schegge o lamiere. Maria Pia Livadiotti era una delle più longeve italiane di Beirut e aveva quasi sempre vissuto nella capitale libanese. Era vedova di Lutfallah Abi Sleiman, già medico di fiducia dell’ambasciata d’Italia a Beirut. Il figlio della donna ha detto di esser stato anche lui lievemente ferito in strada, di aver trovato, al suo ritorno a casa, la madre riversa a terra e di aver capito che purtroppo era già morta.   

Intanto è stato arrestato dalla polizia militare Hassan Qureitem, il direttore del porto di Beirut, dove era custodito il materiale esplosivo, dopo essere stato interrogato sotto la supervisione del procuratore che guida le indagini. Nei giorni scorsi 16 membri del personale portuale erano già stati arrestati: si tratta di 16 impiegati.

Ed ora dopo il dolore esplode la rabbia dei libanesi. Nella notte ci sono stati scontri tra manifestanti antigovernativi e forze  di sicurezza, che hanno usato i lacrimogeni contro decine di  dimostranti nei pressi del Parlamento, nel cuore di Beirut, poche ore  dopo la visita del presidente francese Emmanuel Macron. Secondo  l’agenzia libanese Nna, i manifestanti  hanno lanciato pietre e sassi contro gli agenti.

Sabato è prevista una grande manifestazione antigovernativa nel Paese dei Cedri, da anni in preda a una crisi economica senza precedenti.

Forte solidarietà arriva dall’Ue. Le Nazioni Unite stanzieranno dei fondi per aiutare gli ospedali di Beirut nelle operazioni di primo soccorso e per migliorare la loro capacità di accoglienza. Lo ha reso noto il portavoce dell’Onu Farhan Haq, spiegando che le somme serviranno per le unità di terapia intensiva e forniranno kit di pronto soccorso, ventilatori, medicine e dispositivi medici.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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