
Ecco le misure più importanti per un testo corposo che dovrebbe contenere oltre 100 articoli
Oggi il Consiglio dei ministri approverà il decreto Agosto. Un provvedimento che doveva essere snello e che invece a quanto pare sarà un testo corposo con oltre 100 articoli.
Dal lavoro, al fisco alla scuola. Tanti sono i provvedimenti che dovrebbero essere contenuti nel testo. Partendo dai licenziamenti che tanto hanno infiammato non solo i politici ma anche le parti sociali (leggi qui), sembra che ora una quadra sia stata trovata. Il blocco verrà prolungato fino al 16 novembre per quelle aziende che faranno ricorso alla nuova Cassa integrazione, a sua volta allungata di 18 settimane. Tante imprese non attiveranno la Cassa, ma ne hanno goduto a maggio e giugno del 2020. In questo caso, misura di consolazione, otterranno un esonero totale dagli oneri contributivi per quattro mesi. Ma per quattro mesi non potranno licenziare. La nuova Cassa integrazione sarà gratuita per i soli datori di lavoro che hanno subìto una perdita di fatturato superiore al 20% rispetto all’anno precedente. Le imprese che hanno perso meno del 20% dovranno versare un contributo del 9% (calcolato sulla retribuzione globale del dipendente per le ore non lavorate). Nel caso non ci sia stata alcuna perdita, allora il contributo sale al 18%.
Sempre sul fronte del lavoro è previsto un aiuto particolare a quelli che stanno al Sud. Gli imprenditori meridionali non pagheranno il 30% dei contributi ai loro dipendenti, tra ottobre e dicembre del 2020 (lo farà lo Stato, al loro posto per una spesa che si aggirerà intorno al miliardo).
Stop alla seconda rata dell’Imu per le strutture ricettive, dagli alberghi ai campeggi e b&b, gli stabilimenti balneari. La misura dovrebbe estendersi anche alle fiere e a cinema e teatri, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Per cinema e teatri lo stop sarà esteso anche all’imposta dovuta per il 2021 e il 2022.
Viene prorogato fino al 15 ottobre lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali. Ad ora la sospensione della coattiva è prevista fino al 31 agosto: la proroga coprirebbe tutto il periodo dello stato d’emergenza
Arriva un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza della scuola in sicurezza e con il giusto numero di insegnanti e amministrativi. Proprio a questo proposito la ministra Azzolina ha annunciato che verranno assunti a tempo indeterminato 84.808 docenti precari. A questi si aggiungono altri 50.000 ATA e docenti a tempo determinato. Non solo, verranno assunti 11.000 amministrativi, saranno soprattutto bidelli. I docenti saranno assunti per metà attraverso le Graduatorie a esaurimento e per metà attraverso le graduatorie dei vecchi concorsi.
Quasi 500 milioni serviranno invece per pagare gli straordinari a medici e infermieri che dovessero lavorare anche nei wek-end per l’emergenza sanitaria. Le Regioni vengono autorizzate a nuove assunzioni a tempo determinato e ad acquistare prestazioni dalle cliniche private con un limite di spesa che sale all’1%. Anche i giovani medici specializzandi potranno fare referti.
La stessa somma sarà stanziata per incentivare le persone all’acquisto di auto elettriche e non inquinanti. A quanto pare invece salta il bonus ristorante (approfondisci qui).
Altri 200 milioni dovrebbero andare ai Comuni, dovrebbe essere inserita una nuova quota di Reddito di emergenza, norme su Air Italy e il rifinanziamento di strade sicure fino a fine emergenza. Sono queste alcune delle novità che pare saranno introdotte nel testo che dovrebbe prevedere anche altri 400 euro di reddito di emergenza per le famiglie più in difficoltà.
Le tasse sospese nei mesi del lockdown non andranno più saldate entro la fine dell’anno ma in due anni, con 24 rate mensili. Il decreto non dovrebbe spostare il primo appuntamento col fisco previsto per il 16 settembre. Le rate però saranno molto più leggere perché da quattro diventano 24. A essere diluiti sono i versamenti di tasse, contributi e ritenute previsti per marzo, aprile e maggio.
Dovrebbero arrivare anche sgravi contributivi ad hoc per il turismo. Secondo quanto si apprende si estende l’esonero dal versamento dei contributi ma, per massimo di tre mesi, anche alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali. In caso di trasformazione a tempo indeterminato si applica la decontribuzione prevista per le altre aziende, cioè uno sgravio totale per 6 mesi (escluso il contributi Inail) fino a un massimo di 8.060 euro annui riparametrato su base mensile.
Infine spunta un Fondo per la formazione delle casalinghe da tre milioni l’anno a partire dal 2020. Sarebbe finalizzato ad incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’Assicurazione obbligatoria per il lavoro svolto in ambito domestico.
di: Maria Lucia PANUCCI
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