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Alitalia, sulla costituzione della newco è ancora tutto fermo

Ancora al lavoro sull’ipotesi di separazione tra gestione dei voli, servizi di assistenza e manutenzione. Premono i sindacati per una accelerazione sui tempi

Il debutto della nuova Alitalia “statale” è ancora lontana nonostante la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha preso in mano il dossier, stia lavorando senza sosta e continui a dire che il salvataggio è imminente. Forse già la prossima settimana potrebbe tenersi un tavolo tra i quattro ministeri coinvolti (Mit, Tesoro, Sviluppo Economico e Lavoro) per un confronto sul tema.

Staremo a vedere, intanto la road map da seguire è comunque quella delineata dal decreto Agosto che ha fissato l’iter per la nascita della newco, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. Una nuova società che sarà chiamata a redigere il piano industriale nel quale dovranno essere indicati i numeri definitivi della compagnia, a cominciare da flotta, rotte e occupazione. Continua il pressing dei sindacati, preoccupati per il futuro di molti lavoratori e che spingono affinché l’Esecutivo acceleri sulla costituzione della nuova compagnia “che deve avere al più presto un piano industriale e di sviluppo che preveda il mantenimento dei livelli occupazionali attuali“, come ha sottolineato più volte Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil.

L’ipotesi attorno a cui si ragiona è quella di una struttura societaria articolata per linee di business con la parte “core”, quella del volo sotto il nuovo gruppo, mentre le attività di handling e di manutenzione potrebbero finire dentro società ad hoc anche per consentire possibili future partnership con altre compagnie. Una volta trovata la quadra attorno all’architettura della newco, al management spetterà redigere entro 30 giorni, come prevede il Dl agosto, il piano industriale di sviluppo e di ampliamento dell’offerta in cui dovranno essere incluse anche le strategie strutturali. Nel piano dovranno essere indicati anche i numeri della compagnia che dovrebbe contemplare circa 75 aerei concentrati, almeno per il momento, sul corto e medio raggio dato che il lungo raggio è stato fortemente impattato dalla pandemia. E nel documento potranno essere enunciate anche le linee di possibili future alleanze per sostenere il rilancio dell’ex compagnia di bandiera.

Ma andiamo per gradi. Intanto bisogna costituire la newco che dovrà superare il vaglio della Commissione Europea, cosa non da poco.

di: Maria Lucia PANUCC

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