
I cali maggiori in Calabria, Sicilia e Sardegna
Mancano poco giorni per il rientro a scuola, previsto per il prossimo 14 settembre, ed ancora sono in molti a non avere comprato il materiale necessario per studiare tra zaini diari ed astucci. Secondo le federazioni di settore aderenti a Confcommercio, che rappresentano le cartolibrerie e le librerie in tutta Italia, le vendite di materiale scolastico sono calate infatti del 40% ad agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «La situazione sul territorio – spiega Medardo Montaguti, presidente di Federcartolai Confcommercio – è a macchia di leopardo con differenziazioni, anche significative, a livello regionale». Calabria, Sicilia e Sardegna, ad esempio, fanno registrare perdite significative di vendite di zaini, diari e cancelleria dal 50 al 60%, mentre per i testi scolastici si va da 30 al 35% in meno di prenotazioni. Sono invece più contenute le perdite in Centro Italia, come in Toscana ed Emilia, e al Nord in Piemonte, Veneto, Lombardia e Liguria, con un calo dal 40 al 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda i libri scolastici comunque l’andamento è migliore rispetto al resto del materiale scolastico e questo è dovuto anche al fatto che molte cartolibrerie si sono convertite a vendere libri usati a causa del Covid e della minor disponibilità economica di tante famiglie, come spiegano gli esperti di settore. Tuttavia, quello che si sta riscontrando in questo periodo è una maggiore lentezza nel ritiro dei testi pronti. Il motivo potrebbe essere legato al perdurare del periodo delle ferie, che in molti casi sono state spostate in avanti a cause dell’emergenza Coronavirus.
di: Maria Lucia PANUCCI
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