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La ripartenza a scuola è un caos: all’appello mancano 150 mila prof e 20 mila ausiliari

Sono ancora da nominare

A due giorni dalla ripartenza sono ancora molte le ombre che incombono sulla scuola. Lunedì in 13 Regioni migliaia di studenti sono tornati sui banchi ed hanno potuto rivedere i propri amici e compagni di classe, dopo una lunga assenza che li ha costretti per mesi a casa a fare lezioni a distanza per contenere la diffusione del virus.

Una buona notizia questa ma sono ancora molti i problemi da risolvere. Molti dirigenti scolastici sono ancora alle prese con edifici da sanificare, banchi ancora da ricevere, aule esterne da affittare, ma forse la preoccupazione maggiore riguarda il corpo docenti. All’appello mancano infatti circa 150 mila insegnanti.

Per la Cisl Scuola servono 207 mila prof supplenti (di cui 60 mila per il Covid) ma in classe al primo giorno di scuola ce ne sono solo 57 mila.

E non finisce qui. Sempre affidandosi alle stime della Cisl Scuola, restano comunque da nominare i circa 20 mila collaboratori scolastici e bidelli deputati a gestire l’emergenza Covid-19. Centralissima, tra l’altro, la loro funzione: dovranno infatti occuparsi delle attività di igienizzazione dei locali fino alla sorveglianza degli ingressi.

Un bel compito: peccato che al momento sono assenti.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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