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Regionali, trionfano le riconferme

La partita finisce 3 a 3 tra centrodestra e centrosinistra. Esultano Di Maio e Pd, meno la Lega

Quelle di questo 2020 sono state le elezioni regionali delle riconferme. E’ proprio il caso di dirlo dato che Michele Emiliano si conferma in Puglia, Luca Zaia trionfa di nuovo in Veneto e Vincenzo De Luca fa lo stesso in Campania. Secondo mandato anche per Giovanni Toti in Liguria, unica regione nella quale Pd e M5s avevano presentato un candidato unico, il giornalista Ferruccio Sansa (leggi qui). I nuovi nomi che entrano sono quelli di Eugenio Giani in Toscana, che va a sostituire l’uscente Enrico Rossi, e di Francesco Acquaroli che guiderà le Marche al posto di Luca Ceriscioli.

Finisce poi 3 a 3 la partita tra centrodestra e centrosinistra. In Toscana roccaforte della sinistra, il candidato di Pd, Italia Viva e +Europa, Eugenio Giani si aggiudica il 48,62% delle preferenze contro il 40,50% della candidata del centrodestra Susanna Ceccardi. L’affluenza alle urne in Toscana è stata del 62,6%, pari a 1.870.379 di votanti.

In Puglia il governatore uscente Michele Emiliano, sostenuto dalla sinistra, ha preso più del 47% dei voti mentre il candidato del centrodestra Raffaele Fitto è al 38,59%.

Pronostici confermati in Veneto dove il governatore uscente della Lega, Luca Zaia, trionfa con il 76,12%, mentre il candidato del centrosinistra Arturo Lorenzoni si ferma al 16,22%.

In Campania Vincenzo De Luca, governatore uscente del centrosinistra, domina con il 68,67% dei voti, mentre lo sfidante Stefano Caldoro si ferma al 16,98%. Terza Valeria Ciarambino del M5s, con l’11,36%.

Nelle Marche il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli ha raggiunto quasi il 50% delle preferenze mentre il suo diretto avversario del centrosinistra Maurizio Mangialardi ha preso il 37% dei voti.

Hanno cantato vittoria il Pd ed il M5s, anche per i risultati sbalorditivi del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari (guarda qui). Nel centrodestra c’è stato invece meno entusiasmo. Specie in casa Lega. Matteo Salvini sperava di “rifarsi” della sconfitta in Emilia Romagna, conquistando la Toscana con la “sua” Susanna Ceccardi. Un ribaltone nella Regione da sempre rossa lo avrebbe rafforzato anche nella leadership del centrodestra, insidiata da Giorgia Meloni che può sbandierare la conquista delle Marche. «Da nord a sud – ha scritto su Facebook – Fratelli d’Italia è l’unico partito che cresce in tutte le regioni al voto». Tra i partiti con i risultati più deludenti c’è Italia Viva. Il partito di Renzi è bloccato al 3,7% nella sua Toscana e i candidati governatori non sono andati meglio: Scalfarotto al 2% in Puglia, Massardo al 2,8% in Liguria, Sbrollini sotto l’1% in Veneto.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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