
L’indagine riguarda le cancellazioni pretestuose di voli “causa Covid” e l’offerta di voucher per riprogrammare il viaggio di Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling
Voucher al posto di veri e propri rimborsi. L’Antitrust torna a bacchettare le compagnie aeree che hanno offerto buoni viaggio ai consumatori invece di restituire loro i soldi per i voli cancellati “causa Covid” in un periodo in cui non erano ancora vigenti le restrizioni delle autorità.
Dopo Alitalia e Volotea, ora nel mirino finiscono Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling contro cui l’Autorità avrebbe aperto quattro procedimenti istruttori e altrettanti sub-procedimenti cautelari a seguito di un crescente numero di segnalazioni da parte dei consumatori.
Secondo l’Authority, le quattro compagnie aeree avrebbero adotto come motivo della cancellazione l’emergenza per la pandemia ed avrebbero quindi offerto ai loro clienti, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato. Inoltre, le compagnie aeree non avrebbero informato i consumatori sui diritti loro spettanti in caso di cancellazione.
Non solo. A Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling viene anche contestato di aver predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente sia per quanto riguarda i tempi di attesa, sia per quanto riguarda la possibilità di raggiungere le aziende dato che agli utenti era stato messo a disposizione solo un numero di telefono a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ASKANEWS
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