
Bruxelles consulterà istituzioni, autorità pubbliche, industria e società civile e la decisione arriverà a fine 2021
Le monete da uno e due centesimi potrebbero essere eliminate. La Commissione europea ha infatti dato inizio ad un nuovo processo che potrebbe durare almeno per 15 settimane, con cui intende porre fine alla circolazione delle monete di valuta minore.
Già da tempo si vociferava sulla possibilità di eliminare i piccoli soldi in rame ma adesso sembra sempre di più una realtà. Attraverso una nota ufficiale Bruxelles ha comunicato che consulterà istituzioni, autorità pubbliche, industria e società civile e che a fine 2021 deciderà se presentare una proposta legislativa che introduca regole per un arrotondamento uniforme per i pagamenti in contante e quindi una dismissione delle monetine da uno e due centesimi. «La Commissione valuterà attentamente l’impatto economico, ambientale e sociale dell’introduzione dell’arrotondamento dei prezzi», scrive Bruxelles.
Già diversi anni fa altre associazioni avevano proposto di interrompere la produzione delle monete da uno e da due centesimi, prima fra tutti Altroconsumo, l’associazione di difesa dei consumatori, la quale sosteneva che l’arrotondamento dei prezzi sarebbe dovuta avvenire per eccesso o per difetto ai cinque centesimi più vicina alla cifra: in poche parole le cifre 0,1 e 0,2 si sarebbero dovute arrotondare a 0, mentre quelle 0,3 e 0,4 a 5 centesimi. La stessa cosa sarebbe valsa per quelle superiori a 0,5 centesimi, ossia lo 0,6 e 0,7 si sarebbero dovute arrotondare a 0,5, mentre quelle a 0,8 e 0,9 si sarebbero arrotondate a 10 centesimi.
Attuando questo tipo di arrotondamento gli effetti delle riduzioni e degli aumenti di alcuni prezzi si sarebbero compensati, evitando così un eventuale aumento dell’inflazione.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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