
Se prima dell’emergenza il dato era pari al 46%, adesso si attesta al 58%. Molti non sanno far fronte alle spese impreviste e questo per la poco educazione finanziaria degli italiani
Più di una famiglia su due fatica ad arrivare a fine mese. Con la pandemia sono aumentate significativamente le persone che hanno difficoltà economiche. Se prima dell’emergenza erano pari al 46%, adesso si attestano al 58%. Il dato è stato fornito da Maria Bianca Farina, presidente del’Ania–Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici sulla base di un’indagine commissionata dal Comitato Edufin alla Doxa e svolta tra maggio e giugno scorso, ossia subito dopo la fine del lockdown.
Dal rapporto emerge inoltre una difficoltà generalizzata a far fronte a spese improvvise di media entità e che tale difficoltà è particolarmente accentuata tra i giovani, le donne, i residenti al Sud. Questo problema è però collegato alla poca alfabetizzazione finanziaria degli italiani. Secondo Farina infatti disporre di solide conoscenze finanziarie può fare la differenza: il 49,5% di coloro che dichiarano di possederle sarebbe capace di affrontare una spesa improvvisa contro il 27,7% del campione meno alfabetizzato. «La crisi pandemica ha evidenziato, una volta di più, l’importanza dell’educazione finanziaria e assicurativa per rafforzare la resilienza delle persone, delle famiglie, dell’intero Paese – ha spiegato. – Il persistere di un education gap ci ricorda che il percorso da fare è certamente ancora lungo. Ma è un percorso che deve essere fatto insieme, con la collaborazione e il coinvolgimento di tutti. Una maggiore conoscenza finanziaria e assicurativa è un asset indispensabile per una crescita stabile e sostenibile».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: AGI
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