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La proprietà privata è sacra così come la fede

Il capitalismo non sarà il paradiso, ma il comunismo è senz’altro l’inferno

«La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla proprietà privata». Mao Tse-Tung? Michail Bakunin? No, Jorge Mario Bergoglio: il nuovo idolo della sinistra mondiale, solo in seconda battuta Santo Padre e Pontefice della Chiesta Cristiana Cattolica. È lui, inaspettatamente (ma non troppo), l’autore di questa massima, espressa nell’ultima enciclica “Fratelli Tutti”, nella quale, oltre ad attaccare come al solito quei razzisti dei sovranisti, leit motiv a cui ormai siamo abituati, ha sparato a zero contro il capitalismo, ed in particolare il neoliberismo.

Francesco, che di francescano ha poco ma di bolscevico tanto, ha descritto nel suo documento ufficiale come, alla luce della pandemia da covid, il modello capitalista abbia fallito, creando o acuendo le disuguaglianze.
Da “bastardo capitalista”, citando il titolo di una mia nota trasmissione televisiva, e autore della presente rubrica “Il Capitale”, posso e devo ammettere che il capitalismo non è perfetto, e sicuramente il neoliberismo non aiuta quando c’è di mezzo una crisi sanitaria globale.

Il nostro sistema economico è certamente migliorabile, e non c’è dubbio che considerando la teoria dei cicli, da cui non si scappa, arriveremo un giorno ad abbandonarlo. Per poi, irrimediabilmente, a riadottarlo. Se la proprietà privata, come dice Pope Francis, deve essere a solo scopo sociale, quindi utile alla società, perché non cavalca la vecchia polemica del socialismo circa l’esenzione fiscale della Chiesa sulle proprie sedi? Con gli scandali finanziari che travolgono ogni due per tre il Vaticano, non ultimo quello del porporato Becciu che adesso pare avesse addirittura una tenera amicizia femminile per la quale distraeva ulteriori ingenti somme, destinate anche a borsette griffate… sarebbe meglio tacere!

Parla di “gocciolamento”, facendo riferimento alla “trickle-down economy”, il Papa. E condanna anche questa. La teoria per la quale la ricchezza che trabocca dalle fasce di reddito alte ricade anche in parte su quelle basse: forse ci vuole dire che rinuncia all’8Xmille?

Per la prima volta in un’enciclica viene citato un musulmano, il “Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb”: si sa che il mondo islamico non ha mai creato disparità sociali, vedi Dubai e Kabul. Ma ormai devono essere questi i modelli per i cristiani, altro che Sant’Agostino!
Dopo aver respinto Mike Pompeo, segretario di Stato USA, che cercava un incontro chiarificatore sulle posizioni della Chiesa Romana nei confronti della Cina, Sua Santità dovrebbe rivalutare anche la sua visione dell’economia. La proprietà privata, caro Bergoglio, come la fede, è sacra. Il capitalismo non sarà il paradiso terrestre, ma certamente il comunismo è l’inferno.

di: Matteo VALLÉRO

Direttore editoriale Business24

articolo uscito nella rubrica IL CAPITALE sul quotidiano La Verità di ieri 8 Ottobre 2020

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