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Apertura positiva per Piazza Affari e le Borse europee

Gli investitori sono divisi tra i timori per la nuova preoccupante ondata del Covid e le speranze per il vaccino. Contrastata l’Asia

La prima seduta della settimana si è aperta all’insegna dello sprint per Piazza affari e le Borse europee, tra i timori per la diffusione del Covid e le nuove misure restrittive da una parte (leggi qui) e dall’altra le speranze di un vaccino contro il Coronavirus che potrebbe arrivare con il nuovo anno (guarda qui).

Ma non solo. Gli operatori guardano anche a un possibile nuovo round di negoziati sul tema Brexit, dopo il nulla di fatto del Consiglio europeo (approfondisci qui).

E così nei primi minuti di contrattazione l’Eurostoxx 50 sale dell’1,1%. A Francoforte il Dax avanza dello 0,88%, a Parigi il Cac40 guadagna l’1% e a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,5%.

Avvio in rialzo anche per Milano. L’indice Ftse Mib sale dello 0,94% a quota 19.570 punti. Sul parterre milanese spicca anche oggi Atlantia (+3,11% a 15,08 euro), già reduce dal rally di oltre +8% delle ultime cinque sedute. In attesa di nuovi sviluppi per Aspi con l’arrivo dell’offerta da parte di CDP, Atlantia ha sottoscritto nel fine settimana il contratto per la cessione del 49% del capitale di Telepass al gestore globale di private equity Partners Group (guarda qui).

Tra le big del Ftse Mib si muovono bene Enel (+1,47% a 7,64 euro), Ferrari (+0,95%) e le due banche Unicredit e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dell’1% circa.

Contrastati i listini asiatici alla notizia del rimbalzo del Pil cinese: perde la borsa di Shanghai, al -0,64%, mentre crescono Hong Kong (+0,54%) e Tokyo (+1,18%). Nel frattempo, un’importante notizia per le borse orientali arriva da Ant Group: la fintech di Alibaba ha infatti ricevuto l’ok dall’antitrust cinese per quella che dovrebbe essere l’ipo più grande della storia. Valore stimato: oltre 30 miliardi di dollari.

Contrastate le valute. L’euro perde terreno sul dollaro, scambiando in ribasso del -0,08% a 1,1709. Chi guadagna è invece la sterlina britannica, che prende il +0,17% rispetto al biglietto verde e scambia a 1,2934. Piatto infine il cambio tra divisa americana e yen giapponese che resta stabile a 105,41. 

Prezzo del petrolio in calo, anche se vicino alla parità anch’esso. Il Wti rimane sopra il valore limite di 40 dollari al barile e scambia a 40,82 ma perde per strada il -0,15%. In ribasso anche il Brent, a 42,88 dollari (-0,12%). L’oro beneficia dell’incertezza macroeconomica e si mantiene stabile sopra il prezzo di 1.900 dollari l’oncia, scambiando al rialzo del +0,31% a 1.912.

Giornata senza troppi sussulti sul fronte dei dati macro. Le uniche indicazioni interessanti potrebbero arrivare dagli Stati Uniti, dove verrà rilasciato l’indice del mercato immobiliare Nahb di ottobre.

di: Maria Lucia PANUCCI

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