
Secondo il Fondo Monetario Internazionale il Paese dovrebbe mettere a segno una crescita nel 2020 dell’1,9%
La ripresa dell’economia cinese si rafforza, registrando nel terzo trimestre dell’anno una crescita del Pil del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, mettendosi del tutto alle spalle la crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus. Lo rileva il National Bureau del Paese che sottolinea come la crescita sia ad un ritmo più veloce rispetto al +3,2% registrato nel trimestre aprile-giugno. Il dato è tuttavia inferiore alle stime degli analisti che si attendevano un rafforzamento più robusto dell’economia, del +5,2%.
Con il risultato del terzo trimestre, il Pil dei primi 9 mesi del 2020 torna positivo e segna un +0,7%.
Le vendite al dettaglio in Cina sono aumentate a loro volta del 3,3% su base annua a settembre, dopo un aumento dello 0,5% ad agosto e ben al di sopra delle aspettative del mercato dell’1,8%. Questo è stato il secondo mese consecutivo di aumento del commercio al dettaglio e il più veloce da dicembre, grazie al fatto che i consumi si sono ulteriormente ripresi a seguito del graduale allentamento delle restrizioni. Le vendite sono aumentate soprattutto nell’abbigliamento (8,3% contro 4,2% ad agosto); cosmetici (13,7% contro 19%); gioielli (13,1% contro 15,3%); automobili (11,2% contro 11,8%); cura della persona (10,7% o contro 11,4%); forniture per ufficio (12,2% contro 9,4%); e materiali da costruzione (0,5% contro -2,9%). Anche la produzione industriale cinese è aumentata del 6,9% su base annua a settembre 2020, accelerando da un aumento del 5,6% ad agosto.
Il Fondo monetario internazionale ha previsto che l’economia asiatica si espanderà dell’1,9% nel 2020, mettendola sulla buona strada per essere l’unico grande Paese a crescere nell’anno del Covid. Al contrario, l’economia americana dovrebbe contrarsi del 4,3% quest’anno, mentre la zona euro dovrebbe chiudere in rosso per l’8,3%.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ASKANEWS
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