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Manovra, in arrivo l’assegno unico fino a 200 euro a figlio da luglio

Nel testo previsti anche sgravi e proroga della cig per sostenere il rilancio del Paese

Restituire fiducia a un Paese prostrato dalla crisi del Coronavirus e dare nuovo slancio a una ripresa che rimane a portata di mano nonostante la nuova impennata dei contagi. Sono questi, a detta del premier Conte, i due obiettivi della nuova legge di Bilancio che stanzia “risorse significative, nonostante il contesto difficile che stiamo attraversando“. «Ci sono – ha detto – risorse significative per rafforzare la sanità, rafforzare il trasporto scolastico, dare sostegno ai settori più colpiti, per un nuovo ciclo di cassa integrazione e per misure di sostegno per favorire la liquidità delle imprese».

Il Presidente del Consiglio ha quindi ribadito che è stato posto “un primo e significativo tassello per la riforma organica del nostro sistema fiscale“. «Abbiamo messo in campo 5-6 miliardi per varare già, da metà dell’anno, l’assegno unico», ha spiegato. Quest’ultimo, a detta del ministro dell’Economia Gualtieri, può arrivare fino a 200 euro al mese per figlio, per tutte le tipologie di famiglie, superando le differenze che fanno sì che oggi alcune tipologie, come autonomi o incapienti, abbiamo in misura inferiore accesso al combinato disposto di detrazione e assegni familiari.

L’espansione per il 2021 definita con la Legge di Bilancio ammonta a 24,7 miliardi. «E’ istituito – ha precisato il ministro Gualtieri – un Fondo per l’anticipazione delle risorse europee per circa 15 miliardi, quindi siamo a 39-40 miliardi ma con i decreti precedenti l’intero ammontare che mobilitiamo per il 2021 è pari a 70 miliardi».

Per quanto riguarda i mutui sono state prorogate fino al 30 giugno tutte le misure di sostegno alla liquidità. «Abbiamo deciso di estendere alla metà del prossimo anno tutte le misure sulla liquidità: dalla moratoria sui prestiti e sui mutui, alle misure del fondo centrale di garanzia Sace, al patrimonio Pmi», ha detto ancora Gualtieri.

In arrivo anche un nuovo ciclo di Cig nel 2021 con uno stanziamento di cinque miliardi che prevede un impegno proporzionato alle perdite, che parte dalla cassa gratuita per le aziende più colpite a un impegno maggiore per le imprese meno impattate. «Con la Cig abbiamo previsto due tipi di interventi: un decreto, non abbiamo ancora una data, per prorogare la Cig nel 2020 per chi ha finito tutta la cassa fino a fine anno e stanziare risorse aggiuntive per i settori impattati – spiega il ministro. – Poi in manovra per il 2021 procediamo allo stanziamento di cinque miliardi che consentirà un nuovo ciclo di cassa integrazione per il quale vale il principio che la cassa è gratuita per chi ha perdite di una certa entità e sarà in misure minore per chi ha perdite meno importanti mentre chi non ha avuto perdite dovrà contribuire in misure maggiore. E’ chiaro che tutte le imprese che useranno la Cig Covid non potranno licenziare».

Il Governo in manovra stanzia quattro miliardi per i settori maggiormente colpiti dalle misure anti-Covid, dal trasporto al turismo. Tra le misure anche la conferma delle decontribuzioni al Sud.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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