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Fronte Covid, si va verso una Unione europea della sanità

Von der Leyen: “Presto potremo vaccinare 700 milioni di persone”

 «La situazione del Covid-19 è molto grave. Dobbiamo intensificare la nostra risposta dell’UE. Oggi stiamo lanciando ulteriori misure nella nostra lotta contro il virus; dall’aumentare l’accesso a test rapidi e preparare campagne di vaccinazione a facilitare il viaggio sicuro quando necessario. Invito gli Stati membri a collaborare strettamente. Misure coraggiose intraprese ora aiuteranno a salvare vite umane. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia fino a quando non lo faranno tutti». A parlare così è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, presentando le misure che domani saranno sul tavolo dei capi di Stato e di Governo nella videoconferenza virtuale sulla risposta comune al Covid-19, ha sottolineato la necessità di rimanere uniti e di adottare una linea difensiva comune. «Creeremo una piattaforma europea di consulenti scientifici nazionali sul Covid per lo scambio di informazioni e le strategie», ha spiegato. Ma in quest’ottica centrali nella lotta al Covid sono le app di tracciamento dei contagi che aiutano a interrompere le catene di trasmissione. «L’esecutivo comunitario ha recentemente lanciato una soluzione per collegare le app nazionali in tutta l’Ue tramite un European Federation Gateway Service – ha aggiunto. – Tre app nazionali (Germania, Irlanda e Italia) si sono collegate per la prima volta il 19 ottobre, quando il sistema è entrato in linea. Molti altri seguiranno nelle prossime settimane. In questa crisi tutti abbiamo imparato che la prospettiva meramente nazionale ha i suoi limiti e che invece siamo molto più forti quando agiamo a 27».

E non è tutto. L’11 novembre la Commissione europea adotterà un pacchetto di iniziative per stabilire i primi elementi costitutivi di un’Unione europea della sanità. L’obiettivo è quello di proporre un approccio comprensivo alla preparazione, sorveglianza e risposta alle gravi minacce sanitarie transfrontaliere con un occhio rivolto non solo alle politiche sanitarie ma anche ai trasporti, con misure per meglio integrarli nelle emergenze.

Sul fronte vaccino la presidente si è mostrata ottimista: «Nel miglior scenario possibile gli accordi per l’acquisto anticipato dei vaccini anti-Covid che abbiamo con le società farmaceutiche prevedono un range tra i 20-50 milioni di dosi consegnate ogni mese, da quando le prime società saranno pronte. Se tutti i candidati che abbiamo per la produzione dei vaccini avessero successo, nel 2021 avremo 1 miliardo e 220 milioni di vaccini. Ma anche se tutti i candidati non dovessero riuscire, potremo vaccinare 700 milioni di persone».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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