Sab, 04 Dicembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Moda, Capasa: “serve un piano Marshall”

Un nuovo lockdown sarebbe disastroso per il settore

Il presidente della Camera nazionale della moda italiana, Carlo Capasa, ha parlato delle perdite stimate nel settore della moda italiano: tra il 27% e il 30% per il 2020 sui quasi 100 miliardi di fatturato.

«Per superare indenni questo momento servono misure specifiche – spiega Capasa – se il nuovo lockdown fosse a livello industriale sarebbe un disastro epocale». Il settore infatti ha dovuto gestire il calo di produzione dei mesi scorsi per la crisi dovuta al covid a cui ha fatto seguito la brusca frenata dello shopping per via dell’assenza dei turisti.

«Con un lockdown dell’industria del fashion non riusciremmo a consegnare la primavera-estate – prosegue il presidente della Cnmi – e quello del retail sarebbe un gran colpo perché rischierebbe di colpire la catena che in Italia è molto forte e già rischia di perdere un 30% di punti vendita». Al Governo quindi sono chieste misure più mirate, che non distruggano il tessuto sociale e l’economia.

«L’esecutivo ha scelto come strategia quella di ascoltare l’industria in maniera orizzontale – rimarca Capasa – la moda è fatta di piccoli artigiani e grandi industrie, se non si capisce che è strettamente connessa all’industria del commercio, al terziario e ai servizi rischiamo di non fare delle misure che funzionino veramente».

Per il futuro, Capasa è ottimista nei riguardi della ripresa, anche se dimostra cautela, non solo per i risvolti che potrebbero esserci a causa della pandemia ma anche per il discorso della Brexit. Nel settore della moda si esportano in Gran Bretagna 3,5 miliardi l’anno: con la Brexit la merce per i cittadini britannici costerà inevitabilmente di più e il rischio è di assistere a una riduzione significativa delle vendite.

Una cosa di cui il presidente si dice abbastanza certo è il perseverare delle forme phygital delle sfilate: gli eventi ibridi metà in presenza e metà in digital hanno avuto un peso importante, a settembre ci sono state 45 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma delle sfilate. «Il digitale rimarrà – ammette Capasa – il connubio fisico-digital credo sia ormai quasi indissolubile».

La sfida ora è «superare indenni questa pandemia – conclude Capasa – e capire come far recuperare velocemente i fatturati a questo fattore. Inoltre, si può approfittare della situazione per modernizzare alcuni dei processi dell’industria. Penso a investimenti seri sulla sostenibilità, sui i temi di economia circolare, sulla digitalizzazione interna delle aziende, sulla formazione. Serve un fondo ad hoc ma deve essere strutturato in modo che funzioni».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Smart working: in un anno aumentata la produttività nel 57% delle aziende
Secondo la ricerca il lavoro da casa o ibrido aumenterebbe anche le …
Smart Axistance e-Well: l’app di telemedicina per i dipendenti delle imprese
A lanciare il progetto destinato alle imprese Enel X e il Policlinico …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: