
Persi 470 mila posti di lavoro
Un dossier della Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha reso noto un dato allarmante per quanto riguarda l’occupazione femminile: tra il secondo trimestre del 2019 e lo stesso periodo del 2020 c’è una diminuzione di 470 mila posti di lavoro.
Su 100 impieghi persi in un anno, quelli femminili rappresentano il 55,9% del totale. I dati si sommano a quelli registrati dall’Inps, che ha spiegato come le mamme siano fortemente penalizzate nel lavoro con una media di salari inferiore rispetto alle donne senza figli (leggi qui).
«La tendenza ad allontanarsi dal lavoro, rinunciando anche alla ricerca di un’occupazione, è cresciuta sensibilmente – spiega il rapporto – facendo registrare un incremento di 707 mila donne inattive soprattutto nelle fasce giovanili». La maggiore contrazione di lavoro femminile si registra nell’occupazione a termine, con meno 327 mila lavoratrici per un calo del 22,7%, nel lavoro autonomo, – 5,1%, nelle forme in part-time, -7,4% e nel settore dei servizi, soprattutto ricettivi e ristorativi e di assistenza domestica, settore in cui le donne sono l’88,1%.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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