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Italiani al supermercato: vince il made-in-Italy

Di generazione in generazione cambiano le etichette inserite nel carrello

La ricerca condotta dall’Osservatorio Immagino di Nielsen Gs1 Italy 2020 ha evidenziato alcune delle tendenze nutrizionali più diffuse nel nostro Paese, incrociando tutte le informazioni riportate sulle confezioni dei circa 112 mila prodotti digitalizzati a dicembre del 2019.

Lo scorso anno c’è stato un boom del consumo di proteine, ed è in crescita anche il settore delle fibre che registra un aumento del 6,3%. I consumatori sono più attenti agli zuccheri e proprio in virtù di questa rinnovata attenzione le informazioni contenute sulle etichette nutrizionali sono diventate sempre più importanti.

Negli ultimi anni le etichette si sono aggiornate, passando da quelle celebrative del brand a quelle che interessano maggiormente i consumatori, contenenti ingredienti e proprietà nutrizionali, quantità di grassi, zuccheri e conservanti, presenza o meno di olio di palma e glutine, sale, conservanti, Ogm, coloranti, antibiotici, additivi eccetera.

Oggi, le nuove generazioni prestano tanta attenzione a queste informazioni quanto le generazioni precedenti si curavano della marca o della disponibilità sul mercato. Millennials e generazione X acquistano invece prodotti a seconda del proprio lifestyle: biologico, vegan, halal, green. E poi il grande vincitore, il made-in-Italy: «sono stati selezionati quei prodotti che riportano i claim prodotto in Italia che comprende anche made in Italy, product in Italy, solo ingredienti italiani, 100% italiano e le indicazioni geografiche ufficiali della Ue come Igp, Dop, Doc e Docg, la bandiera italiana e il nome della regione di riferimento – è scritto nel rapporto – il risultato, dunque, è che sono state 20 mila le referenze di prodotti che nel 2019 riportavano sull’etichetta un’indicazione riferita alla loro italianità, per una percentuale che supera il 25% del totale food».

Tutti questi prodotti nel 2019 hanno fruttato 36 miliardi di euro di vendite, pari all’82% dei canali distributivi come iper e supermercati.

Il boom di proteine si accompagna alla positiva continuazione della dinamica delle fibre e dei grassi. Continuano a calare i carboidrati e gli zuccheri. Positivo anche l’andamento dei prodotti che hanno evidenziato sull’etichetta nutrizionale la presenza o l’aggiunta di un nutriente come vitamine, calcio, fibre, Omega3, ferro, fermenti lattici, proteine, potassio oppure etichettati come integrali. Un buon +2,6% anche per le vendite di prodotti legati alle intolleranze, fenomeno sempre più in crescita negli individui e argomento sempre più sentito e molto discusso tra le persone.

Il prodotto statistico disegnato dall’Osservatorio Immagino è composto al 20,2% dai carboidrati, di cui l’8% è fatto di zuccheri, all’8,7 da grassi, per il 2,9 si tratta di grassi saturi, al 6,4% dalle proteine e al 2% dalle fibre, per un apporto energetico di 180,8 calorie per 100g/100 di calorie.

di: Micaela FERRARO

FOTO: AGI

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