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Car sharing: ecco la vera sfida del futuro. Con la mobilità condivisa si risparmia fino a 935 euro l’anno

Le paure legate alla pandemia spingono gli italiani all’uso più massiccio dell’auto privata. Ma le auto condivise contengono le spese

Con il car sharing si può risparmiare fino a 935 euro l’anno. Ebbene sì, la paura del Covid spinge gli italiani ad usare di più la propria macchina per spostarsi invece dei mezzi pubblici. Il problema è che un uso massiccio dell’automobile privata costa mediamente 3.926 euro l’anno tra acquisto, carburante, tasse e spese di esercizio. Una spesa non indifferente che va a pesare ancora di più sulle famiglie italiane già duramente provate da questa crisi.

Ma in aiuto arriva appunto la mobilità condivisa: ogni spostamento urbano costa mediamente 4,5 euro in scooter sharing, 7,2 euro con un’auto condivisa. Quantificando i benefici il ricorso alla mobilità condivisa fa risparmiare alle famiglie ogni anno tra i 390 e i 935 euro rispetto all’utilizzo dell’auto propria. A dirlo è uno studio dell’Anci secondo cui in uno scenario futuro di promozione della mobilità sostenibile, a fronte della riduzione dei costi di car sharing di almeno il 15% (legata alla minore perdita di tempo per la disponibilità di parcheggi riservati) e all’abbattimento del 10% della durata delle corse in taxi (derivante da un aumento delle corsie preferenziali o dalla riduzione della congestione), le alternative all’auto privata risulterebbero più convenienti per una percorrenza complessiva annuale inferiore a 11.000 km annui. «La convivenza fra i vecchi e nuovi abitanti delle strade – afferma lo studio – dovrà essere accompagnata da un’equilibrata regolamentazione da parte del legislatore nazionale e delle amministrazioni locali, chiamati oggi, più che mai, ad uno sforzo straordinario teso a ricreare le nuove basi della mobilità post Covid. La capacità di rinnovare in chiave tecnologica il trasporto pubblico, rendendolo sempre più connesso e facendolo convivere in modo sinergico con soluzioni su misura di trasporto privato e in sharing, rappresenta la vera sfida per rendere le nostre città moderne metropoli, in grado di soddisfare esigenze di spostamento sempre più flessibili, con soluzioni che risultino al tempo stesso sostenibili, accessibili e sicure».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: AGI

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