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Il terzo trimestre del 2020 si chiude con una variazione congiunturale ampiamente positiva (+13,9%), grazie alla crescita delle vendite dei beni non alimentari, per i quali si registra un recupero, sebbene parziale, rispetto alle forti flessioni osservate nei primi due trimestri dell’anno. Su base annua, però il bilancio dei primi 9 mesi dell’anno è ancora negativo, sia per i prodotti non alimentari sia per il totale delle vendite. A dirlo è l’Istat.
Guardando al solo dato di settembre, l’ultimo mese del trimestre, le notizie non sono positive dato che i consumi tornano da essere deboli rispetto ad agosto. In particolare le vendite al dettaglio hanno segnato a settembre un -0,8% rispetto al mese precedente (ad agosto erano balzati di oltre l’8%). A scendere sono state le vendite dei beni non alimentari (-1,3%) mentre quelle dei beni alimentari sono rimaste sostanzialmente stazionarie (invariate in valore).
Su base tendenziale, si registra un aumento delle vendite dell’1,3%. Considerando le diverse forme distributive, si conferma la moderata crescita tendenziale della grande distribuzione (+1,4%), mentre permane negativa quella dei piccoli negozi (-0,3%). Resta sempre fortemente dinamico il settore del commercio elettronico che balza ad un +24,9%.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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