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Ristori bis, Gualtieri: “interveniamo per le categorie più colpite”

Aggiunti contributi a fondo perduto per le aziende delle zone rosse e provvedimenti per le famiglie

Come preannunciato nelle scorse ore, il Consiglio dei ministri ha dato il suo okay al decreto Ristori bis. Il nuovo pacchetto di aiuti comprende contributi a fondo perduto per le attività delle zone arancioni e rosse, il rinvio delle scadenze delle tasse di novembre, fondi per i congedi e bonus babysitter nelle regioni nelle quali è sospesa l’attività scolastica, per un totale di oltre 2,8 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l’ampliamento dei contributi per le aziende, sono previste varie misure. Per gli operatori che sono risultati beneficiari già con il primo decreto, e che hanno subito nuove restrizioni con il Dpcm due novembre, il contributo aumenterà del 50%. Inoltre è stato istituito un nuovo contributo a fondo perduto studiato appositamente per le imprese che operano nelle Regioni inserite nella fascia arancione o rossa, con uno scenario quindi di elevata o massima gravità. In questo caso l’importo varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio, e sarà erogato con la stessa procedura usata dall’Agenzia delle entrate per i contributi dei decreti precedenti, Rilancio e Ristori.

È stato istituito anche un fondo per le Regioni che sono a rischio di massima gravità. L’obiettivo è compensare le attività di quelle imprese che si trovano in territori che potrebbero diventare rossi, in modo da erogare futuri contributi in modo automatico.

Il decreto prevede contributi per le attività nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

Per quanto riguarda gli affitti commerciali, nel pacchetto di aiuti è prevista una riduzione del credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Nelle Regioni rosse, in cui la didattica è sospesa dalle seconde medie in avanti, il decreto prevede un bonus baby sitter da mille euro e il congedo straordinario per i genitori lavoratori che non possono aderire allo smart working, con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile.

Sospese anche le tasse per i soggetti che esercitano attività economiche arrestate dal Dpcm. È cancellata la seconda rata dell’Imu per le attività ammesse al contributo fondo perduto. Per le imprese nelle zone gialle sono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre, mentre per le imprese nelle zone arancioni e rosse la sospensione è estesa fino a dicembre. Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree di livello di rischio alto o di massima gravità, è disposta la proroga del pagamento della seconda (o unica) rata dell’acconto di Ires e Irap fino al 30 aprile 2021.

«In modo tempestivo – ha scritto su Facebook il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – interveniamo nuovamente per assicurare un rapido sostegno economico a tutte le categorie più colpite dalle nuove misure di contenimento adottate con l’ultimo Dpcm».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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