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Avvio in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee dopo l’elezione di Biden in America

Oggi il focus è sulla seconda emissione del BTP Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente ai risparmiatori retail e che andrà a finanziare le nuove spese legate all’emergenza Covid

Avvio positivo per le Borse Ue sulla scia dei future Usa che festeggiano l’arrivo del 46esimo presidente degli Usa, dopo un’attesa di quattro giorni dall’Election Day di martedì scorso (leggi qui). Joe Biden si prepara a tornare alla Casa Bianca dove per 8 anni è stato il braccio destro di Barack Obama. E sebbene il presidente Usa uscente, Donald Trump, si rifiuta di ammettere la sconfitta e si prepara a fare ricorso in tribunale, i mercati non sembrano preoccupati dalla prospettiva di un risultato contestato.

E così nei primi minuti di contrattazione fioccano i rialzi, con il Dax di Francoforte che avanza di quasi il 2% mentre il listino francese Cac40 mostra un aumento dell’1,4% e il Ftse 100 di Londra sale dell’1,3% a un passo dal rivedere i 6 mila punti. 

Bene anche Piazza Affari. Dopo l’avvio, l’indice Ftse Mib segna un progresso dell’1,8% ritornando sopra la soglia dei 20.000 punti in area 20.021 punti, proseguendo il rimbalzo a doppia cifra del 10% in questo primo scorcio di novembre, ovvero la miglior ottava dalla prima di giugno.

Tra i singoli titoli si mette in evidenza Saipem con un +3,7% in scia al balzo delle quotazioni del petrolio. Fitti acquisti su Stmicroelecrtonics che corre in testa al listino con un salto di oltre quattro punti percentuali. Bene anche Bper Banca che guida il comparto bancario con un +3%.

Stamattina il Dow Jones segna un rialzo dell’1,26%, l’S&P 500 dell’1,52% e il Nasdaq del 2,25%. Ben intonati anche i listini asiatici, con il Niekkei che registra il +2,12%, lo Shanghai Composite è a 1,76% e l’Hang Seng di Hong Kong fa +1,41%.

Nel valutario l’elezione di Biden ha messo le ali all’euro e alla sterlina: il cambio euro/dollaro al momento tratta a 1,189 e quello tra sterlina e dollaro è a 1,317, +0,13%. Lo yen invece si indebolisce: il cross dollaro/yen è a 103,5, +0,16%. In rialzo anche il petrolio: il Brent guadagna il 2,56% a 40,46 dollari al barile e il Wti balza del 2,67% a 38,13 dollari al barile. Il dollaro sale dello 0,38% a 1.959 dollari l’oncia.

A livello macro sotto la lente c’è il dato relativo alla bilancia commerciale cinese che ha messo in evidenza a ottobre un boom per le esportazioni al livello record in 19 mesi, grazie al continuo recupero dell’economia del Paese dalla crisi della pandemia del Coronavirus. Intanto stamattina anche per la Germania è uscita la bilancia commerciale che migliora più del previsto a settembre. Nel dettaglio è balzata a 20,8 miliardi di euro a settembre, in forte aumento rispetto ai 11,9 miliardi del mese prima (dato rivisto da 12,8 miliardi) e oltre i 16 miliardi stimati dagli analisti. Le esportazioni hanno mostrato una crescita mensile del 2,3%, in rallentamento rispetto al +2,9% della passata lettura. Le importazioni sono, invece, calate dello 0,1% dopo il +5,8% di agosto, sotto le aspettative ferme a +1,5%.

Per la zona euro si attende l’indice sulla fiducia degli investitori Sentix, atteso in ulteriore peggioramento a novembre a -15 dopo il -8,3 di ottobre.

di: Maria Lucia PANUCCI

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