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Partenza poco mossa per le Borse europee

Dopo l’euforia di ieri sorgono i primi dubbi sul vaccino Pfizer. Mista l’Asia dopo che l’inflazione cinese è scesa sotto le attese a ottobre

Le principali Borse europee partono poco mosse in avvio di contrattazioni dopo la seduta record di ieri per l’elezione del prossimo presidente Usa, Joe Biden, e soprattutto per l’annuncio di Pfizer e Biontech sull’efficacia al 90% del loro vaccino anti-Covid in fase 3, l’ultima prima dell’eventuale approvazione (leggi qui). Si raffredda l’entusiasmo dei mercati su questo fronte perché si sono levate nelle scorse ore divere voci che hanno invitato alla cautela sul nuovo test. Da ultima quella della Fda, l’agenzia sanitaria Usa, che ha detto che i due gruppi dovranno presentare i dati del loro vaccino e attendere una revisione, due fasi che richiederanno ciascuna diverse settimane.

E così a Londra il Ftse 100 apre in rialzo dello 0,6%, mentre il Dax di Francoforte mette a segno una crescita dello 0,23%.

Volatili i future di Wall Street: il Dow Jones fa il +0,34%, S&P il +0,12% e Nasdaq è in rosso anche se riduce le perdite (-0,20%). La borsa Usa, a differenza dell’Europa, ieri ha avuto un andamento a due velocità (Nasdaq -1,53%, S&P +1,17% e Dow Jones +2,95%). La stessa dinamica mostra oggi l’Asia (Nikkei +0,26%, Shanghai -0,60% e Hong Kong +0,3%) dove si mettono in evidenza soltanto i titoli delle compagnie aree sulle speranze di trattamenti efficaci contro il Covid-19.

A mettere sotto pressione l’Asia è l’inflazione ottobre della Cina, scesa del -0,3% su base mensile dopo il +0,2% di settembre e a fronte del consenso che attendeva un rialzo dello 0,2%. Il tasso di disoccupazione Ilo di settembre della Gran Bretagna si è attestato al 4,8% a settembre, al di sopra del consenso degli economisti. Il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione è sceso a ottobre di 29.800 unità, attestandosi al 7,3% della forza lavoro. Inoltre, i salari a settembre, esclusi i bonus, sono saliti dell’1,9%.

Nel valutario il cambio euro/dollaro è a 1,183, +0,11%, il dollaro/yen tratta a 105,08, -0,26% e il cross sterlina/dollaro scambia a 1,319, +0,19%. Tra le commodities il petrolio è in calo: il Brent segna un ribasso dello 0,59% a 42,15 dollari al barile e il Wti fa -0,92% a 39,92 dollari al barile. L’oro recupera e fa +1,55% a 1.882 dollari l’oncia.

di: Maria Lucia PANUCCI

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