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Avvio in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee

Gli investitori sono in attesa del contratto della Commissione per distribuire il vaccino Pfizer

Partono positive questa mattina le Borse europee. Nei primi istanti di scambi in Europa il Dax di Francoforte sale dello 0,33%, mentre il Cac40 avanza dello 0,67% e il Ftse 100 di Londra segna un +0,46%. 

Anche Piazza Affari apre in rialzo con il Ftse Mib che segna un progresso dello 0,4% in area 20.935 punti, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 21.000 punti.

Tra le azioni del paniere principale, si mette in evidenza fin dai primi scambi Telecom Italia che scatta in testa con un balzo di oltre il 2% in area 0,34 euro dopo aver diffuso i conti al 30 settembre. Sul fondo del listino invece scivola Tenaris con un -2,9%. Debole anche Leonardo (-1,2%) che riprende fiato dopo due giorni di corsa sfrenata.

Gli occhi degli investitori sono ancora una volta puntati sugli sviluppi del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer, la cui presunta efficacia al 90% ha fatto schizzare in alto i mercati a inizio settimana (approfondisci qui). D’altro canto sotto la lente ci sono anche i titoli tecnologici, vero e proprio baluardo di questo 2020 ma in sofferenza da un paio di giorni per via degli svantaggi che potrebbero ottenere da un vaccino certo. 

Stamattina sono in territorio positivo i futures americani mentre le Borse asiatiche sono contrastate: Tokyo ha chiuso positiva a +1,78%, Hong Kong a +0,19% e Shanghai a -0,58%. Pesa l’impatto negativo del tech: Alibaba fa -8,35% e Tencent -5,29%. Sui titoli pesa anche l’annuncio da parte del Governo di Pechino di una stretta alle maglie della regolamentazione antitrust per prevenire i comportamenti monopolistici delle piattaforme che operano su internet. 

Anche il valutario viaggia contrastato ma è vicino alla parità. L’euro guadagna lievemente sul dollaro (+0,07% a 1,1822), mentre il biglietto verde è sulla parità con la sterlina britannica (rapporto pound/dollaro al +0,02% e 1,3272). Divisa americana piatta anche sullo yen giapponese a 105,28.

A livello dei dati macro oggi il focus è solo sulle scorte settimanali di petrolio, indicatore che dovrebbe giungere da oltreoceano nel pomeriggio. Proprio a proposito del cosiddetto oro nero le sue quotazioni continuano a crescere in entrambi gli indici di riferimento: il Wti sale dell’1,67% a 42,05 dollari al barile, mentre il Brent è in crescita dell’1,58% a 44,30 dollari. L’oro recupera un po’ terreno dopo essere stato il grande sconfitto dell’annuncio del vaccino: oggi il suo valore sale del +0,29% a circa 1.881 dollari l’oncia.

di: Maria Lucia PANUCCI

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