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Out of the Box: la psicologia dietro il packaging alimentare

Forma, colore e design: i trucchi per attirare i consumatori

Secondo una ricerca di Out of the Box per progettare un packaging in grado di rispondere ai bisogni psicologici dei consumatori e quindi attrarli sugli scaffali del supermercato, è necessario tenere conto di numerosi fattori.

L’elemento più importante è il colore, perché al variare della tonalità cambia l’impatto emotivo che un prodotto ha sulle persone in varie parti del mondo, anche a seconda della cultura del Paese. Ci sono brand che hanno fatto del colore delle confezioni dei propri prodotti un tratto distintivo che permette alle persone di riconoscerli al primo sguardo: Coca-Cola, per esempio, con la sua lattina rosso fuoco. Ma anche il blu che trasmette sicurezza di Barilla e il bianco elegante e puro delle confezioni degli smartphone Apple.

Il settore del mercato healthy predilige tonalità che vengono comunemente associate alla salute, alla natura e all’energia: il verde e il rosa, soprattutto.

Un altro elemento fondamentale è la forma: secondo il Journal of Scientific Research and Management Studies un fattore determinante nella percezione dei prodotti in vendita è la facilità d’uso che si percepisce nel packaging. Perciò spontaneamente le persone preferiscono le forme facilmente trasportabili.

Le forme angolari vengono associate in genere ai prodotti destinati al pubblico maschile, mentre quelle curve o tondeggianti a un prodotto per le consumatrici donne. Nell’ambito food, le forme arrotondate sono sinonimo di dolcezza, mentre le scatole allungate evocano freschezza e fragranza.

Ultimo elemento è quello della dimensione: un prodotto con un pack piccolo è percepito come di qualità superiore, mentre gli imballaggi più grossi spesso rimandano a un’idea di convenienza.

A queste tre caratteristiche si uniscono le parole e i font utilizzati, perché le scelte grafiche danno automaticamente dei messaggi al consumatore: lo stile grafico leggero richiama i prodotti light, e i consumatori non apprezzano i font troppo elaborati, che rendono difficoltosa la lettura. Lo stile di scrittura più creativo rimanda a prodotti per l’infanzia.

Negli ultimi anni sono nati modelli matematici sempre più precisi nei riguardi del marketing tattile dei packaging: le sensazioni che si attivano toccando i prodotti scatenano una serie di sensazioni che possono attivare specifiche aspettative nel consumatore. Per esempio per una busta di patatine la ruvidezza potrebbe richiamare la croccantezza del prodotto.

di: Micaela FERRARO

FOTO: AGI

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