
Molte attività sono chiuse e non potranno partecipare agli sconti del Black Friday, a tutto vantaggio dello shopping online
Lo shopping almeno nei negozi fisici diventa sempre più problematico con le nuove restrizioni e novembre e dicembre rischiano di essere dei mesi “neri” per il commercio. A dirlo è Confesercenti secondo cui la chiusura di massa di oltre 190 mila negozi, solo calcolando le zone rosse, non fa altro che avvantaggiare l’e-commerce che già ha visto un boom durante il lockdown della scorsa primavera e che continua a crescere a ritmi impressionanti.
Le chiusure forzate in vista poi degli appuntamenti legati al Black Friday, con sconti un po’ in tutti i comparti, non aiuta affatto: a causa delle restrizioni nei canali di vendita fisici infatti, in occasione delle promozioni, circa 700 milioni di euro verranno travasati dai negozi reali a quelli sul web. Inoltre, se le restrizioni dovessero continuare fino alla fine dell’anno, il web potrebbe strappare ai negozi reali fino ad ulteriori 3,5 miliardi di euro di spesa dei consumatori per i regali di Natale.
Secondo Confesercenti a soffrire di più sono i negozi di abbigliamento, calzature e accessori: le restrizioni hanno chiuso quasi 58 mila imprese su 135 mila, imponendo restrizioni ad altre 40 mila. «Sia chiaro – chiarisce l’associazione – l’ecommerce è un canale di vendita importante anche per le imprese di “vicinato” che sempre di più, in particolare dopo il lockdown, hanno iniziato ad utilizzare le forme di commercio digitali. Ma che sono ancora lontane dall’avere quote di mercato paragonabili a quelle delle grandi piattaforme online: i primi 20 siti web del commercio elettronico italiano totalizzano il 71% del totale delle vendite e i primi 200 il 95%. Non solo: chi vende online, oltre a godere spesso, nel caso di piattaforme internazionali, di un fisco decisamente più leggero di quello del retail fisico, ha a disposizione anche ingenti risorse per la promozione. Non a caso le più importanti piattaforme di vendita sul web hanno avviato gli sconti del Black Friday già da fine ottobre, a quasi un mese di distanza dalla ricorrenza».
Insomma secondo Confesercenti il rischio è che il commercio tradizionale muoia del tutto, portando al collasso le attività che hanno reso famose e invidiate le vie dello shopping delle città italiane.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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