
Germania, Francia, UK e le altre: tutti i Paesi si preparano a un periodo natalizio sottotono
Secondo il bilancio della Johns Hopkins University i morti nel mondo sono ormai più di 1,3 milioni e i contagi sfiorano i 59 milioni: con il Natale alle porte, questi dati non rendono possibili le aperture che si auspicavano sia dal punto di vista economico che da quello sociale.
In Germania il prossimo mercoledì verrà annunciato un inasprimento delle misure restrittive, come anticipato dalla cancelliera Angela Merkel: le restrizioni adottate finora non hanno ottenuto l’effetto sperato e si rendono necessarie chiusure più dure.
In Francia i dati migliorano e martedì dovrebbe arrivare l’annuncio di Macron sull’alleggerimento delle regole imposte nelle ultime settimane. Le trattative riguardo le riaperture dei negozi non essenziali sono ancora in corso e potrebbero diventare effettive venerdì 27 novembre. Il Governo francese è tuttavia lontano dall’annunciare il liberi tutti: la riapertura sarà organizzata in tre fasi, e potrebbe riguardare anche le cerimonie religiose dal primo dicembre. Dovrebbe essere istituito un nuovo coprifuoco e dovrebbe rimanere obbligatoria l’autocertificazione.
Nel Regno Unito il primo ministro Boris Johnson si è appena sottoposto a una nuova quarantena e dopo la fine del lockdown prevista per il due dicembre dovrebbe puntare ad un sistema di restrizioni selettive con un allentamento studiato appositamente per il periodo di Natale. È prevista la riapertura delle palestre e dei negozi non essenziali, ma anche qui la liberalizzazione potrebbe avvenire su tre livelli.
In Belgio il primo ministro Alexander de Croo ha annunciato che sarà necessario trascorrere il Natale solo con i congiunti conviventi, mentre in Austria il Governo ha avvisato che le misure restrittive in vigore potrebbero essere estese ben oltre il 7 dicembre. In Russia invece Putin non ha ancora adottato misure restrittive nazionali nonostante il dilagare dei contagi: il ministero della Salute però ha invitato le Regioni a imporre divieti dove la situazione epidemica è più grave.
Infine la Repubblica Ceca entra oggi in coprifuoco fino al 12 dicembre, dopodiché resteranno in vigore nel Paese le restrizioni alla mobilità.
di: Micaela FERRARO
FOTO: AGI
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