
7 italiani su 10 non prendono neanche in considerazione l’ipotesi di fare una vacanza da qui a fine gennaio
La seconda ondata rischia di dare un colpo mortale al settore del turismo. 7 italiani su 10 non prendono neanche in considerazione l’ipotesi di fare una vacanza da qui a fine gennaio. A lanciare l’allarme è il presidente di Assoturismo, Vittorio Messina, che ha delineato un quadro piuttosto nero nel testo elaborato per l’audizione alla Commissione attività produttive della Camera sulla legge di Bilancio.
Da una indagine mensile condotta da Swg emerge che la propensione a viaggiare è scesa a 39 punti su una scala da 0 a 100, il valore più basso mai registrato in 6 anni di rilevazioni e 31 punti in meno rispetto a novembre 2019.
Ovviamente a frenare la voglia di viaggiare è ancora una volta la pandemia e la paura di potersi contagiare, come dichiara il 66% degli intervistati. Un timore tanto radicato da influenzare tutti i mesi a venire, addirittura fino a luglio 2021. «Uno scenario – spiega Assoturismo – che, se venisse confermato dai fatti, vedrebbe praticamente azzerato il business del settore per le settimane bianche, Carnevale e Pasqua».
Secondo la confederazione aderente a Confcommercio, il turismo, nella sua globalità, si trova in un contesto di semi lockdown ininterrottamente da marzo di quest’anno, ed è destinato a subire tale situazione ancora per diversi mesi. La stima è che l’anno in corso si chiuderà con una perdita di almeno 95 miliardi con oltre 100 mila imprese che rischiano la chiusura definitiva.
Da qui la la richiesta che nella Legge di Bilancio trovi spazio una “manovra” ampia e dedicata al turismo. «Al di là degli interventi della fase emergenziale – ha sottolineato Messina – va realizzato un vero e proprio Piano Straordinario che parta da una riforma complessiva del sistema tributario che alleggerisca il carico fiscale sulle imprese e va realizzato un Piano nazionale per il turismo».
di: Maria Lucia PANUCCI
Ti potrebbe interessare anche: