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Amsa, la guida per imparare a fare la raccolta differenziata

L’azienda milanese si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti

Amsa, l’azienda di Milano che si occupa di raccogliere i rifiuti, ha creato e distribuito tra i cittadini un opuscolo di 55 pagine con dritte, consigli pratici e soluzioni per insegnare ai milanesi a fare la raccolta differenziata, spiegando come ci si deve comportare in merito al discorso della sostenibilità dei rifiuti e illustrando anche i motivi grazie ai quali il capoluogo della Lombardia è diventato una delle metropoli più virtuose in questo senso a livello europeo.

Amsa mette a punto quattro punti chiave: acquistare prodotti con imballaggi riutilizzabili e confezioni semplici, possibilmente composte di un solo materiale, così che sia più facile capire dove buttare il package una volta aperto. Secondariamente è importante separare gli imballaggi di un’unica confezione se appartengono a due generi diversi in modo da poterli buttare nel contenitore corretto. Il terzo punto riguarda la pulizia dei rifiuti, perché è importante rimuovere i residui di cibo e di altri materiali dai contenitori vuoti per velocizzare il processo di riciclo e aumentare la quantità di materiale che è possibile recuperare. Infine è molto importante schiacciare gli imballaggi per ridurne il volume, ottimizzare lo spazio e aiutare gli addetti al momento del ritiro della spazzatura.

L’Amsa fa poi una serie di approfondimenti su come smaltire i diversi rifiuti. Il vetro deve essere buttato nell’apposito cassonetto ricordandosi di togliere sempre i tappi e di pulire il contenitore, ma non devono essere mai gettati insieme al vetro gli oggetti in ceramica, le lampadine e i neon, gli specchi, i bicchieri e le caraffe, i contenitori in vetro di farmaci usati e i sacchetti di plastica.

Nel bidone della plastica non vanno invece mai inseriti giocattoli, scarpe, ciabatte, penne, ombrelli e tappetini, arredi e manufatti, rasoi usa e getta e spazzolini, oltre a taniche e secchi. Invece i fogli in alluminio e le pellicole per imballaggio possono essere gettate nella plastica, così come il cellophane.

Nei bidoni destinati a carta e cartone non devono essere buttati i biglietti plastificati, gli scontrini, la carta chimica come per esempio quella del fax, la plastica e il cellophane, la carta da forno e i cartoni della pizza o altri contenitori di questo tipo con residui di cibo.

Nell’organico vanno tutti gli scarti della cucina, più i tovaglioni di carta usati, i semi e i fiori recisi. Possono essere buttati in questi bidoni anche i sacchi di plastica e di carta, le buste per il pane o i sandwich, le capsule del caffè, le cialde e altri filtri compostabili, oltre a bicchieri, stoviglie e imballaggi anche in bioplastica trasparente purché siano certificati compostabili.

Quello destinato all’indifferenziato è forse il bidone della spazzatura a cui si presta meno attenzione: vanno inseriti qui i prodotti che non trovano altra collocazione, ma non bisogna mai buttare considerandoli indifferenziati i medicinali, le pile, gli oli, le lampade a basso consumo e i neon e gli indumenti. Le deiezioni dei cani invece possono essere buttate nell’indifferenziato.

Il corretto smaltimento dei rifiuti dà vita all’economia circolare, favorendo il riciclo e trasformando tutto ciò che non è recuperabile in energia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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