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Trovare lavoro in pandemia: la sfida dei giovani che i “grandi” non possono capire

I consigli per non affondare dal cacciatore di teste Massimo Rosa

Massimo Rosa è un head hunter che ha fondato la più grande rete nazionale di ricerca di personale qualificato, inoltre ha ideato il primo modello di Job Shop d’Italia. Grande presenza sui social e molti anni di esperienza, Rosa è la persona ideale da interpellare quando si tratta di colloqui di lavoro.

I problemi individuati da Rosa sono diversi: disumanizzazione del recruiting con i bot che spesso fanno il lavoro del recruiter e scartano profili prima che possano essere visti dalle agenzie, lo strapotere affidato ai Curricula che rischiano di non mettere in luce le potenzialità dei candidati, e poi le truffe online e i falsi annunci.

In questo quadro già complesso si è inserita la pandemia: sui social media spopolano i meme, fatti con un’ironia che strappa un sorriso ma fa piangere il cuore, di giovani candidati davanti a un computer mentre intorno a loro si scatena l’inferno. Trovare lavoro era difficile già prima, ma ultimamente spesso si ha la sensazione che sia del tutto impossibile.

Come comportarsi, allora? Secondo Massimo Rosa bisogna iniziare tenendo a mente cinque preziosi consigli. Innanzitutto, non si può farsi trovare impreparati davanti all’utilizzo delle nuove tecnologie: è fondamentale installare e imparare a conoscere e a utilizzare con facilità i principali software di videochiamate. Inoltre bisogna adibire una zona della casa ai colloqui in video, curando l’ambiente.

Secondariamente, bisogna tener presente che i soli annunci online non bastano: occhi e orecchie ben aperti per non dover affidare il proprio destino a una piattaforma sempre più spesso controllata da bot e algoritmi. E, collegandosi al terzo suggerimento, bisogna ricordare che passaparola e conoscenze personali sono ancora le modalità principali per trovare lavoro.

Distinguersi è la parola d’ordine: la concorrenza è sempre più spietata, sempre più spesso ci sono moltissimi candidati per un unico posto libero. Bisogna trovare una motivazione forte da dare all’azienda sul perché dovrebbero assumerci.

Infine, proprio perché non è più possibile rinunciare alle tecnologie, bisogna potenziare e rafforzare la propria presenza online. LinkedIn è il social media principale sul quale lavorare in questo senso, stando attenti a cosa si pubblica e quando.

Un mantra fondamentale per tutti i giovani, e i meno giovani, alla ricerca di lavoro, è questo: mai prendere un rifiuto sul personale. Testa alta e ripartire da zero.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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