
I grandi gruppi internazionali guidano la crescita
Nel 2019 le 100 aziende più grandi del settore del lusso hanno generato vendite per 281 miliardi di dollari: una crescita di 15 miliardi rispetto all’anno passato, con un tasso di crescita dell’8,5%.
Sono i dati raccolti dallo studio annuale di Deloitte Global Powers of Luxury Goods, giunto alla settima edizione. Tra i più importanti gruppi del settore ci sono LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE, Kering SA, The Estée Lauder Companies Inc. e Compagnie Financière Richemont SA. Segue il gruppo L’Oréal Luxe, che sostituisce Chanel al quinto posto in classifica. L’unica italiana si conferma EssilorLuxottica SA che rimane stabile al settimo posto e insieme al gruppo Prada e Giorgio Armani è fra i tre principali player italiani in classifica: insieme, rappresentano la metà delle vendite di beni di lusso delle aziende italiane nel 2019.
Tra le 100 nominate da Deloitte, 22 aziende sono italiane: due terzi operanti nel campo dell’abbigliamento e delle calzature, il 23% in borse e accessori. Il settore della cosmetica è cresciuto dell’8,5%, seguito da gioielleria ed orologi. Tuttavia, le aziende italiane realizzano solo il 12,4% dei ricavi totali globali, in quarta posizione dopo Francia, Stati Uniti e Svizzera che si trovano sul podio.
Il brand migliore è Moncler, che ha registrato il terzo net profit margin più alto della classifica. Hanno registrato una crescita a doppia cifra Ermenegildo Zegna ed Euroitalia.
di: Micaela FERRARO
FOTO: AGI
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