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Usa, ancora bufera su Trump. Presunte tangenti in cambio della sua grazia

La sua amministrazione è stata bocciata dalla corte della California sul blocco dei visti. Ma lui guarda avanti e pensa alle elezioni del 2024

Trump non smette mai di far parlare di sé. Anzi, forse adesso che non è più presidente, finisce ancora di più in prima pagina, rimanendo così con i riflettori puntato addosso, nel bene o nel male.

Ora l’ultima notizia è che il dipartimento di Giustizia Usa ha aperto un’inchiesta su presunte tangenti a personalità della Casa Bianca o affiliate alla Casa Bianca in cambio della grazia o di uno sconto di pena da parte di Trump. E’ quanto emerge da documenti giudiziari divulgati dal tribunale del Distretto di Columbia. Nel mirino sono finite due persone, di cui non è stata resa nota l’identità, che avrebbero impropriamente agito da lobbisti per assicurare a terze persone la grazia del presidente.

Intanto il New York Time rivela che Trump avrebbe discusso con i suoi consiglieri la possibilità di concedere una “grazia preventiva” ai suoi tre figli adulti, al genero Jared Kushnere all’avvocato personale, Rudy Giuliani. Ce l’ha così tanto con il suo avversario Biden che ha paura che possa prendere di mira i figli e così preferisce giocare d’anticipo. Il problema è che nessuno di loro è stato incriminato. Il figlio maggiore, Donald Jr, era finito sotto inchiesta per il Russiagate riguardo presunti contatti con emissari russi che avevano offerto la possibilità di danneggiare la campagna di Hillary Clinton, avversaria di Trump nel 2016. Ma Donald Trump Jr non è mai stato incriminato. Di cosa potrebbero essere accusati Eric e Ivanka, invece, non è chiaro, anche se la figlia è stata chiamata in causa per una presunta frode fiscale messa in piedi assieme al padre attraverso il pagamento di una somma fatta passare come consulenza.

Per quanto riguarda Kushner, invece, questo avrebbe fornito informazioni false alle autorità federali circa i suoi contatti con alcuni stranieri ma la sua posizione è stata archiviata.

Anche per Giuliani non ci sono accuse specifiche ma l’avvocato, è l’ipotesi del New York Times, potrebbe dover rispondere in futuro della sua frenetica attività in Ucraina alla ricerca di prove per screditare Biden e il figlio, Hunter, per far vincere a Trump le elezioni.

Ma non è tutto perché contro l’amministrazione Trump si è scagliato anche un tribunale della California che si è pronunciato in favore delle aziende della Silicon Valley, infuriate per il congelamento da parte di Trump lo scorso giugno delle “green card” e di alcuni visti di lavoro, tra cui l’H-1B, ampiamente utilizzato nel settore informatica e digitale. Il suo decreto aveva suscitato proteste da parte dei vertici di Google, Apple e altre società, oltre ad avviare azioni legali da parte di organizzazioni come la Camera di commercio americana e il Bay Area Council.

Insomma tutto sembra remare contro Trump ma lui guarda avanti e pensa già alle prossime elezioni del 2024. Durante un party per gli auguri di Natale alla Casa Bianca avrebbe infatti parlato della possibilità di correre nuovamente per la presidenza. Combattivo è combattivo, questo bisogna riconoscerglielo.

di: Maria Lucia PANUCCI

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