
Tra le novità previste anche le rate facili per debiti fino a 100 mila euro e nuove chance per i decaduti
Il decreto Ristori quater ha introdotto delle novità per quanto riguarda il fisco e le scadenze e, allo scopo di fare chiarezza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più frequenti. La misura va a colpire circa 1,2 milioni di contribuenti.
Per quanto riguarda le scadenze per rottamazione e saldo e stralcio, erano state fissate al 10 di dicembre dal decreto rilancio. Il Ristori quater prevede invece un ulteriore slittamento al primo marzo 2021. Chi ne beneficia? I contribuenti che sono in regola con i pagamenti delle rate del 2019. Lo slittamento non prevede oneri aggiuntivi e permette di mantenere i benefici previsti. La data del primo marzo però è obbligatoria: significa che non sono previsti i cinque giorni di tolleranza.
Per agevolare i contribuenti messi a dura prova dalla pandemia, il decreto eleva a 100 mila euro la soglia di debito per le richieste di rateizzazione presentate tra il 30 novembre e il 31 dicembre 2020. È possibile ottenere una rateizzazione fino a 6 anni senza che ci sia necessità di presentare documentazione attestante lo stato di comprovate difficoltà economiche. Normalmente le rate facili sono consentite solo per debiti fino a 60 mila euro.
Per quanto riguarda i contribuenti decaduti da precedenti rateizzazioni prima del periodo di sospensione dell’attività di riscossione stabilità dal Cura Italia, grazie al Ristori quater potranno chiedere una nuova dilazione entro il 31 dicembre, non subordinata al pagamento delle rate arretrate.
Inoltre per quanto riguarda la decadenza per mancato pagamento, il decreto Ristori ha confermato la possibilità di disporre di un periodo più lungo: adesso la decadenza si verifica con il mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive, al posto delle cinque ordinariamente previste.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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