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Aziende, le PMI resilienti continuano a investire

Secondo uno studio di Cineas e Mediobanca il 97% era impreparato alla crisi ma più della metà non ha perso fiducia negli investimenti

Le aziende più resilienti alla crisi sono quelle con fatturato medio di 65 milioni. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Cineas in collaborazione con l’Ufficio studi di Mediobanca su un campione di 339 imprese manifatturiere e famigliari con fatturato compreso tra i 20 e i 355 milioni di euro.

Secondo i dati raccolti, il 97% delle piccole e medie imprese italiane era assolutamente impreparata all’emergenza sanitaria e a ciò che ne è seguito, restrizioni e impedimenti per l’economia, che hanno portato a una flessione negativa del fatturato che potrebbe raggiungere l’11,1%. Tuttavia questo non impedirà ad oltre la metà delle imprese intervistate di mantenere gli investimenti che erano stati programmati, almeno secondo quanto dedotto da Cineas.

L’indagine ha dimostrato come i sistemi interni alle aziende, soprattutto quelli relativi alla gestione del rischio, sono stati modificati e in alcuni casi sono cresciuti molto dopo la pandemia, ma ha fatto luce anche sui buchi neri che vanno colmati: la mappatura dei rischi oggi è praticata dal 67% delle imprese, mentre rimane più bassa la percentuale di monitoraggio dei rischi, oltre a quelle che prevedono la sintesi e la condivisione con l’organo di controllo che viene coinvolto solo nel 13,9% dei casi.

La pandemia ha fatto nascere nuovi rischi: primo fra tutti il cyber risk, dovuto allo sviluppo dello smart working in un mondo che era poco preparato allo smart management, cioè la gestione della persona in remoto. Preoccupa anche il capitale umano, proprio per lo sviluppo delle nuove modalità di lavoro.

Le realtà che resistono meglio sono quelle un po’ più grandi, mentre hanno sofferto di più le imprese che si trovano nel nord ovest e nel nord est d’Italia, oltre a quelle che non hanno siti produttivi all’estero. I settori più colpiti sono stati quelli della moda, dei mezzi di trasporto e la metallurgia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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