
I consumi complessivi sono scesi del 10,6%, sui valori di inizio anni ’90
Nel 2020 la fattura energetica crolla del 41% rispetto allo scorso anno: si stima intorno ai 23,3 miliardi di euro, in calo di oltre 16 miliardi dal 2019 e di 30 miliardi rispetto a 10 anni fa. Per trovare valori simili occorre tornare indietro di 30 anni. E’ quanto rileva Unem, l’Unione energie per la mobilità, sottolineando come la pandemia abbia avuto conseguenze difficilmente prevedibili sulla domanda di energia.
In particolare i consumi complessivi di energia nel 2020 sono stati pari a 142,4 MTep, in riduzione del 10,6% rispetto allo scorso anno, ai minimi dagli inizi degli anni ’90. Tra le fonti più colpite c’è il petrolio che è diminuito del 17,4%. Peggio ancora fa il carbone che registra un calo del 30%, con volumi che sono circa un terzo rispetto a quelli di cinque anni fa, mentre il gas naturale, in calo del 7%, si conferma la prima fonte di energia con una quota vicina al 40%.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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