
150 mila imprese sono a rischio chiusura
Confesercenti boccia un lockdown tra Natale, Capodanno ed Epifania, attualmente al vaglio del Governo. Secondo la presidente, Patrizia De Luise, “sarebbe un duro colpo” per il settore del commercio che comporterebbe per negozi e pubblici esercizi un’ulteriore perdita di 10 miliardi di euro, di cui tre miliardi di euro circa di consumi in bar, ristoranti ed altre attività di somministrazione e 7 miliardi in acquisti di beni e prodotti.
In generale, a causa della pandemia, i consumi sono ai minimi storici: 110 miliardi di euro in meno rispetto allo scorso anno.
Sul fronte dei regali il 54% degli italiani deve ancora acquistare e lo farà, se non saranno varate ulteriori misure restrittive, in gran parte anche presso gli esercizi commerciali delle nostre città. Un ritorno alla tradizione. «Ci sono ancora 10 giorni che potrebbero dare alle nostre imprese una iniezione di fiducia», ha spiegato.
Secondo Luise uno stop and go continuo azzera energie, crea sconcerto. «L’impresa deve programmare, investire – ha detto. – In Germania la chiusura è stata annunciata con una settimana di anticipo, e le imprese da subito sanno che riceveranno il 75% del volume perso nei mesi di novembre e dicembre. L’Europa si è mossa con rapidità. La sospensione dei vincoli di bilancio ha permesso di utilizzare ulteriori risorse. Quelle iniettate nel nostro sistema sono state importanti, ma rispetto ad altri Paesi i tempi di adozione e implementazione delle misure sono stati insoddisfacenti».
E di questo passo a causa del Covid sono a rischio chiusura 150 mila imprese, di cui 80 mila nel commercio e 70 mila nel turismo.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
Ti potrebbe interessare anche: