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Avvio in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee

La decisione della Fed, l’atteso piano di sostegno all’economia americana e i progressi sull’intesa Regno Unito-Ue sostengono il sentiment

Avvio di scambi in territorio positivo per le principali Borse europee, all’indomani dell’ultima riunione dell’anno della Federal Reserve (guarda qui). Nei primi minuti di contrattazione il Dax di Francoforte sale di circa l’1,1%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 avanzano rispettivamente dello 0,36% e dello 0,63%.

Anche Piazza Affari apre bene con l’indice Ftse Mib che segna un progresso di circa lo 0,5% in area 22.095 punti, proseguendo i guadagni di ieri. Tra i titoli del listino principale, scatta Pirelli con un rialzo di oltre due punti percentuali. Bene anche Fiat Chrysler Automobiles che segna un +1,5%. Sul fronte opposto, invece, scivola Snam con un -0,7%, seguita da Terna con un -0,4%. Debole anche Atlantia che cede circa mezzo punto percentuale.

Si respira più ottimismo sui mercati azionari, nonostante i nuovi lockdown imposti dalla pandemia, sia per le speranze del varo di un corposo pacchetto di aiuti anti-Covid all’economia Usa dato che il Congresso sembra più vicino a un accordo su uno stanziamento di 900 miliardi di dollari, sia per i progressi in Europa verso un’intesa commerciale post Brexit.

Anche i future di Wall Street sono sopra la parità (Dow Jones +0,28%, S&P +0,30% e Nasdaq +0,34%), dopo il nuovo massimo toccato ieri dal Nasdaq (+0,5% a 12.658), con rialzi diffusi anche sulle Borse asiatiche: il Nikkei fa +0,18%, Shanghai +1,16% e Hong Kong +0,35%.

Tra le commodities rialzo dell’1% circa per il prezzo del petrolio in vista della riunione mensile dell’Opec in agenda oggi: il Wti sale dell’1,11% a 48,35 dollari al barile e il Brent fa +1,02% a 51,6 dollari al barile. L’oro tratta a 1.873 dollari l’oncia, in aumento dello 0,75%.

A livello macro sono previsti anche diversi dati di rilievo, tra cui l’inflazione della zona euro e le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Usa. è attesa la decisione di politica monetaria della Bank of England, il tutto mentre la sterlina resta ai massimi da due anni contro il dollaro sulle attese di una Brexit concordata. Al momento il cambio sterlina/dollaro è a 1,356, +0,38%. Il dollaro cede anche contro l’euro e lo yen dopo le parole accomodanti di Powell. Il cross euro/dollaro è a 1.223, +0,3% e il dollaro/yen tratta a 103,29, -0,184%.

di: Maria Lucia PANUCCI

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