
Come affrontano il periodo i nostri vicini dalla Germania alla Spagna, passando per Svizzera e Austria. Anche San Marino rinuncia ai cenoni
La Germania di Angela Merkel ha stretto le cinghie fin dallo scorso 16 dicembre e non intende allentarle per il periodo natalizio. Le famiglie tedesche potranno invitare dal 24 al 26 dicembre un massimo di quattro parenti di primo grado e conviventi, fino a un totale di cinque persone e non più di due nuclei familiari in un’abitazione, esclusi i bambini fino a 14 anni che, come da noi, non vengono conteggiati. Le messe sono concesse ma con le consuete regole, distanziamento e mascherine, invece è assolutamente vietata la vendita di fuochi d’artificio.
In Spagna sono state applicate misure regionali diverse, all’interno del quadro nazionale decretato dal Governo. Pertanto a Valencia non sono concesse visite di parenti che vivono in altre Regioni, a Madrid le famiglie possono incontrarsi ma per un massimo di 6 persone bambini inclusi, e senza superare il limite di due nuclei familiari, e il coprifuoco è spostato da mezzanotte all’una e mezza. In Catalogna per il pranzo o la cena di Natale ci si può riunire fino a 10 persone, ma la mobilità è ridotta dal 21 dicembre all’11 gennaio.
Oltralpe, in Francia, i nostri vicini sono usciti dal lockdown ma rimane un ferreo coprifuoco dalle 20 alle 6. È prevista un’eccezione per la sera del 24 dicembre mentre rimane in vigore per la notte di Capodanno, quando si temono più assembramenti. A tavola ci si potrà riunire fino a un massimo di 6 commensali.
Per quanto riguarda l’Austria, è tra i Paesi ad aver adottato le misure più severe: dal 26 dicembre tornerà per la terza volta in lockdown completo, con negozi, bar e ristoranti chiusi e uno screening di massa previsto tra il 16 e il 17 gennaio. I cittadini saranno tutti in quarantena fino al 18 di gennaio, data nella quale dovrebbero riaprire le scuole. Discorso diverso per le psite da sci che potranno riaprire il 24 dicembre.
Al contrario in Svizzera i centri sciistici rimangono aperti. Da martedì chiudono ristoranti, palestre e centri sportivi, la chiusura per i negozi è prevista alle 19 e per quanto riguarda pranzi e cene nei giorni di festa potranno riunirsi fino a 10 persone bambini inclusi, ma, come di concerto con il resto d’Europa, provenienti da massimo due soli nuclei familiari.
Anche San Marino ha cambiato politica e ha annullato i cenoni di Capodanno. Il Governo ha anticipato una stretta simile a quella italiana, e l’ipotesi al momento è un lockdown nei giorni di festa.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA