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Avvio positivo per Piazza Affari e le Borse europee

Restano i timori per la diffusione della variante di Covid-19, mentre sulla Brexit è ancora fumata nera. Attenzione oggi al pil Usa

Avvio positivo per le Borse Ue dopo i forti cali di ieri dei listini europei bersagliati dalle vendite per i timori della variante del Covid-19 segnalata in Gran Bretagna e poi identificata anche in altri Paesi. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,6%. A Francoforte il Dax avanza dello 0,6%, a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,5%, mentre solo a Londra l’indice Ftse100 prosegue la discesa segnando un -0,4%.

Rimbalza anche Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che ora sale dello 0,95% a 21.603 punti. Stamattina si mettono in evidenza alcuni titoli del comparto finanziario, come Bper (+1,69%) e Banco BPM (+1,47%), ma anche Poste Italiane che sale di circa l’1,69%. Poco sotto la parità si muove, invece, Pirelli.

Continuano a risentire invece anche stamani delle preoccupazioni legate alla pandemia i listini asiatici (Nikkei -1,04%, Hang Seng -1,02% e Shanghai -1,84%), mentre il mercato di Wall Street ieri non si è fatto abbattere più di tanto (Dow Jones +0,12%, S&P -0,39% e Nasdaq -0,10%), grazie anche alla buona notizia dell’ok del Congresso al piano di aiuti da 892 miliardi di dollari per sostenere il Paese di fronte alla pandemia.

Nel valutario il dollaro guadagna terreno nei confronti delle principali valute. Il cambio euro/dollaro è a 1,222, -0,14%, il dollaro/yen viaggia a 103,4, +0,1% e il cross sterlina/dollaro cede lo 0,38% a 1,34, e l’euro/sterlina è a 0,911, +0,34% mentre non c’è ancora la fumata bianca sull’accordo commerciale post Brexit.

Tra le commodities scivola ancora il petrolio con il Wti che cede il 2,29% a 46,87 dollari al barile e il Brent che fa -2,08% a 49,85 dollari al barile. L’oro ritraccia dopo che ieri è salito oltre 1.900 dollari l’oncia e al momento segna 1.882 dollari l’oncia (-0,01%).

Pochi gli spunti macro previsti oggi. Da monitorare in particolare il pil americano relativo al terzo trimestre, a cui seguirà la fiducia dei consumatori e le vendite di case esistenti negli Usa. Sono stati invece già pubblicati prima dell’avvio della seduta odierna il pil nel terzo trimestre della Gran Bretagna che ha segnato un rialzo del 16% su base trimestrale e un calo dell’8,6% su base annua, mentre in Germania l’indice Gfk di fiducia dei consumatori per il mese di gennaio è risultato pari a -7,3 in peggioramento dai -6,7 di dicembre ma meglio di -10 atteso dal consenso.

di: Maria Lucia PANUCCI

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