
Vediamo cosa si può fare e cosa non si può fare il 28, 29 e 30 dicembre
L’ordinanza del Governo ha trasformato il Dpcm di inizio dicembre in un’alternanza di colori per l’Italia nel periodo delle feste, e dopo i giorni di Natale passati in zona rossa, tra il 28 e il 30 di dicembre si torna in arancione (ne abbiamo parlato qui). Ecco cosa si può fare e cosa no.
Fra le cinque del mattino e le 22 sarà possibile muoversi liberamente all’interno del proprio Comune. È concesso fare visita ad amici e parenti entro questi orari e, una volta al giorno e nel limite massimo di due persone, si potrà anche uscire dal Comune rimanendo sempre entro i confini regionali.
I negozi restano aperti, ma dovranno assicurare la distanza di un metro e l’ingresso dilazionato.
I bar e i ristoranti restano chiusi: sono possibili soo i servizi di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.
È possibile muoversi in parchi, ville e giardini pubblici all’interno del proprio Comune oppure nei Comuni limitrofi a meno che le autorità locali non abbiano deciso diversamente, e per nessun motivo si potranno favorire assembramenti.
Per quanto riguarda le famiglie con genitori separati, sarà sempre possibile spostarsi tra Comuni di aree differenti per raggiungere i figli minorenni residenti con l’altro genitore o con un affidatario.
Per quanto riguarda le funzioni religiose, è possibile andare in chiesa tra le cinque e le 22, e partecipare ai funerali ma solo di parenti stretti.
Il 31 dicembre si torna invece in zona rossa, che durerà fino al tre di gennaio. Il coprifuoco nella notte di Capodanno sarà esteso fino alle 7 del mattino.
di: Micaela FERRARO
FOTO: AGI
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