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Divorzio, quando l’affidamento va al padre

La Cassazione ha previsto l’affidamento in via super esclusiva in caso la madre venga ritenuta responsabile della separazione anche dai figli

La questione dell’affidamento dei figli in caso di separazione tra i genitori è sempre molto delicata, e tendenzialmente per il bene dei minori i giudici optano per l’affidamento congiunto, in buona parte con sistemazione presso la madre. Tuttavia ci sono dei casi in cui l’affidamento super esclusivo va al padre, complice anche l’appoggio della prole, testimone del comportamento materno colpevole di “destabilizzare sistematicamente” l’altro genitore.

La Cassazione ha stabilito con sentenza numero 29999 che l’affidamento super esclusivo al padre si può attuare in caso di inadeguatezza della donna a capire i bisogni dei figli e a sintonizzarsi con loro. Resta valida la testimonianza dei minori, in grado di provare che la responsabilità della fine del matrimonio o della convivenza era unicamente della madre.

Nel caso di applicazione di questa norma, la madre è estromessa da qualunque scelta relativamente ai minori, che il padre può dunque adottare senza chiedere il permesso, e le visite sono lasciate a libero arbitrio dei ragazzi, che possono dunque scegliere se volere o meno vedere la madre.

La sentenza di cui sopra si è conclusa con la vittoria in toto dell’uomo. La madre dovrà versare 800 euro come assegno di mantenimento per le esigenze dei figli.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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