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Renault, presentato il nuovo piano strategico “Renaulution”. Il Gruppo taglia costi e produzione

Le auto si riducono a 3,1 milioni dai 4 milioni del 2019. De Meo: “rivoluzione del business model”

Renault taglia i costi e la produzione di auto che diminuirà da quattro milioni a 3,1 milioni all’anno. E’ stato presentato dall’amministratore delegato  Luca de Meo il nuovo piano strategico Renaulution, approvato dal Consiglio di amministrazione, che punta a “riorientare la strategia del gruppo, che passa dalla corsa ai volumi alla creazione di valore”.

Il piano è strutturato in 3 fasi che vengono lanciate in parallelo: Resurrection che durerà fino al 2023 e si concentrerà sul recupero dei margini e sulla generazione di liquidità, Renovation che si estende fino al 2025 e vedrà line-up rinnovati e arricchiti, alimentando la redditività del marchio e Revolution dal 2025 in poi farà perno sul modello di business per la tecnologia, l’energia e la mobilità.

La casa automobilistica francese vuole raggiungere entro il 2023 un margine operativo di oltre il 3%, circa tre miliardi di euro di free cash flow operativo nel ramo auto in cumulato (2021-23), riducendo gli investimenti e le spese nelle attività di R&S a circa l’8% del fatturato. Entro il 2025 poi l’obiettivo è un margine operativo almeno del 5% e circa 6 miliardi di euro di free cash flow operativo del ramo auto in cumulato (2021-25).

«Il piano Renaulution riguarda lo spostamento dell’intera azienda dai volumi al valore – ha spiegato de Meo. – Più che una svolta, è una profonda trasformazione del nostro modello di business. Abbiamo posto delle basi solide e sane per la nostra performance. Abbiamo razionalizzato le nostre operazioni a partire dall’ingegneria, adeguando le nostre dimensioni quando necessario, riallocando le nostre risorse in prodotti e tecnologie ad alto potenziale. Questo aumento dell’efficienza alimenterà la nostra futura linea di prodotti: tecnologia, elettrificazione e competitività. E questo alimenterà la forza dei nostri marchi, ognuno con i propri territori chiari e differenziati, responsabili della loro redditività e della soddisfazione del cliente. Entro il 2030 passeremo da un’azienda automobilistica che lavora con la tecnologia a un’azienda tecnologica che lavora con le auto, realizzando almeno il 20% dei suoi ricavi da servizi, dati e commercio di energia». 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ASKANEWS

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