
I consigli di Seed Money su uno dei mercati più imprevedibili di sempre
Le startup possono essere un ottimo investimento oppure un epocale crash, ma prevedere il successo dell’operazione non è facile, parola di Seed Money, il primo progetto italiano di crowd seed funding. «Quello che fa la differenza è spesso l’intuito dei singoli – spiegano – e le competenze maturate nel tempo».
La prima cosa da ricordare per investire in una startup dunque è che non ci sono regole. È necessario avere un atteggiamento di apertura, di umiltà, per non rischiare di limitarsi alla propria percezione di business perdendo di vista gli aspetti che hanno più a che fare con l’impresa del founder. Occorre anche essere curiosi, perché le startup vanno studiate e comprese nel loro habitat.
Un elemento fondamentale per valutare la buona riuscita di una startup è partire dall’analisi del team: un team di valore fa la differenza, perché sa trovare la strada giusta nonostante le difficoltà. Le persone sono il centro, bisogna considerarne la professionalità e la sinergia della squadra.
Un nodo fondamentale è rappresentato dal mercato. Bisogna analizzare l’habitat già citato della startup e capire come si inserisce sul mercato, se esiste una nicchia ancora da coprire, se ha le carte per poter giostrarsi in quelle già esistenti, chi sono i competitor e quanto sono forti. Risposte che si possono dare solo analizzando gli obiettivi fissati al breve termine con concretezza e pragmatismo: partire da un lasso di tempo ristretto per capire cosa verrà fatto con le risorse finanziarie raccolte.
Il piano è fondamentale. Una startup ben organizzata deve avere un piano economico-finanziario studiato per essere sostenibile sul lungo termine. Non deve mancare la visione d’insieme, che deve essere condivisa con il finanziatore. Che può essere di diverso tipo: «per alcune startup funziona il crowdfunding – spiegano da Seed Money – per altre è meglio un round chiuso di aumento di capitale o altro». E anche questa è una valutazione che prima di investire è necessario fare.
Infine, è fondamentale analizzare l’indice di gradimento che la startup sviluppa sul possibile finanziatore. In questo senso sono molto utili i mediatori come appunto Seed Money, che valutano l’appeal delle proposte.
di: Micaela FERRARO
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