
I presidenti di Coni, Figc e Lega Serie A hanno inviato una lettera a Giuseppe Conte
Anche il calcio sta vivendo un momento difficile, non solo a causa della pandemia che ha fermato gli eventi e chiuso gli stadi ma anche per le difficoltà che derivano dall’arretratezza delle infrastrutture sportive nel Paese. Una carenza che emerge con particolare evidenza nel confronto con le infrastrutture europee.
I vertici del settore, i presidenti di Coni, Figc e Lega Serie A, hanno chiesto un vertice con il Governo tramite una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, accompagnata dal Rapporto Monitor Deloitte che contiene una serie di azioni ritenute necessarie per avviare le opere di rinnovamento degli stadi in Italia.
Secondo le istituzioni sportive è necessario snellire la burocrazia, riducendo le autorità coinvolte nel processo di autorizzazione degli interventi, che attualmente sono 6 mentre nel contesto europeo in genere sono una o due, ma anche limando il numero di fasi che sono richieste per completare l’iter autorizzativo. In Italia ci sono 7 fasi dedicate all’approvazione degli interventi, mentre in Germania sono solo due e in media in Europa arrivano a sfiorare le cinque. Le istituzioni contestano anche il limite, unicamente italiano, della destinazione d’uso delle strutture: soprattutto il divieto a priori di prevedere opere residenziali.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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